28 aprile 2009 / 09:24 / 8 anni fa

PUNTO1- Italia, migliora commercio extra Ue marzo, attesa aprile

MILANO (Reuters) - Il commercio italiano con i Paesi extra Ue torna in positivo per la prima volta da dicembre 2006, registrando a marzo un surplus di 176 milioni di euro dal deficit di 1.213 milioni di marzo 2008.

<p>Italia, commercio extra Ue:primo saldo positivo da 2006 a marzo. REUTERS/Stefano Renna/Agnfoto</p>

In miglioramento è risultato anche il saldo nei primi tre mesi dell‘anno, sempre in deficit per 4.546 milioni, ma in deciso recupero rispetto all‘analogo periodo dell‘anno scorso quando il disavanzo era stato di 6.870 milioni.

E’ ancora presto per cantare vittoria, commenta però l‘economista di Unicredit Marco Valli.

Se è vero che le esportazioni hanno registrato a marzo una flessione tendenziale del 15%, inferiore al calo del 22% di febbraio e del -30% di gennaio, “è ancora difficile dire quento dipenda dalla volatilità di questi dati e quanto da una reale positività”, dice Valli.

Lievi segnali di ripresa sembrano tuttavia apparire all‘orizzonte, ma per averne la certezza è necessario aspettare i dati di aprile, aggiunge.

“Il sentiment e l‘indice sugli ordini dall‘estero hanno imboccato il sentiero di un graduale recupero”, dice Valli. “Ma sarà soltanto dai dati di aprile che vedremo se il miglioramento resiste e se possiamo davvero aspettarci un punto di svolta. Del resto, i dati mensili sul commercio sono estremamente volatili, ma mi sembra di poter ipotizzare che il fondo della crisi sia già stato toccato nel primo trimestre”.

La settimana scorsa era stato il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola a anticipare i dati sugli ordinativi dall‘estero a marzo e interpretandoli come un segnale di ripresa. Sulla stessa linea anche il ministro delle Finanze Giulio Tremonti che già un mese fa invitava a guardare alcuni indicatori positivi, tra i quali figurava proprio il commercio extra-europeo, per scorgere le prime luci alla fine del tunnel della crisi.

RESISTE L‘EXPORT CON LA CINA, IMPORT GREGGIO MARZO -52,3%

E’ il terzo mese consecutivo che entrambi i flussi commerciali registrano un andamento tendenziale negativo, nonostante la flessione delle esportazioni a marzo sia rallentata.

Eccezione di rilievo, in un panorama generalmente negativo, sono le esportazioni verso la Cina, salite il mese scorso del 18,1%, e dei paesi Opec, a +12,3%, mentre il calo maggiore colpisce i flussi verso Turchia (-39,9%), Russia (-27,6%) e Stati Uniti (-21,9%).

Sempre a marzo le esportazioni di computer, apparecchi elettronici, ottici, elettrici e di prodotti alimentari si sono mossi in controtendenza, sottraendosi al calo generalizzato. Al contrario, tra i settori più colpiti figurano il coke e i prodotti petroliferi raffinati (a -52,3%), mezzi di trasporto e prodotti tessili.

In forte calo anche l‘importazione di greggio, diminuita il mese scorso del 52,3%.

Nel primo trimestre 2009 le importazioni di greggio sul totale degli acquisti dai paesi extra-Ue, che nel 2008 ammontavano al 22,5%, hanno pesato solo per il 13,3%, confermando il calo in corso della domanda di prodotti energetici che sta penalizzando i prezzi del greggio.

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