25 aprile 2009 / 07:33 / tra 8 anni

Segnali stabilizzazione, ma eliminare asset tossici - Draghi

WASHINGTON (Reuters) - Nell‘economia mondiale stanno emergendo elementi di stabilizzazione, ma bisogna ancora rompere il legame attraverso cui i problemi del settore finanziario si riversano sull‘economia reale e viceversa.

Lo ha dichiarato ieri a Washington Mario Draghi, presidente del Financial stability board, in un briefing al termine del meeting dei ministri delle Finanze e dei governatori delle banche centrali del G7.

“Ci sono segnali di una graduale stabilizzazione: alcuni spread si stanno chiudendo, la volatilità sta calando a livelli precedenti alla crisi di Lehman [lo scorso autunno], ma bisogna rompere il circolo vizioso tra settore finanziario ed economia reale: questo è il motivo per cui sono cauto” ha detto Draghi.

Per spezzare questo circolo vizioso bisogna ristabilire fiducia nel settore bancario e per questo motivo “il Fondo monetario è assolutamente nel giusto quando sollecita i paesi ad affrontare il problema degli asset tossici”.

Il governatore della Banca d‘Italia aveva parlato di primi segni positivi già a inizio mese, in occasione del summit G20 a Londra.

Proprio a Londra il Financial stability forum presieduto da Draghi è stato trasformato in Financial stability board, dando al forum per la stabilità finanziaria un carattere più istituzionale ed allargando il club a tutti i paesi del Gruppo dei Venti, con l‘aggiunta anche della Spagna e della Commissione Ue.

“L‘Fsb ha allargato i suoi membri e avrà così maggiore legittimità ed efficacia” ha commentato. Rispondendo a una domanda, Draghi ha detto che rimarrà alla guida dell‘Fsb dal momento che i leader gli hanno confermato la loro fiducia.

Tra i numerosi compiti assegnati a inizio mese dal G20 al Forum, Draghi si è soffermato in particolare sulla necessità di omogeneizzare le regole sugli hedge fund e sull‘utilizzo della procedura di early warning.

“L‘Fsb lavorerà nei prossimi mesi per rendere coerenti tra loro i regimi di sorveglianza che verranno implementati sugli hedge fund negli Stati Uniti, in Europa e in Gran Bretagna”, ha detto.

Solo alcuni indizi per i giornalisti sulla procedura di early warning e sul primo test condotto da Fsb e Fondo monetario internazionale per valutare lo stato di avanzamento della crisi finanziaria.

“Non posso dare dettagli sull‘esercizio di early warning perché lo presenterò domani all‘Imfc [comitato monetario e finanziario internazionale dell‘Fmi]” ha detto Draghi. “Si trattava del primo test della procedura... effettuato in una fase in cui i rischi sono tutti sotto i nostri occhi”.

“E’ stato un primo test, un esercizio che verrà ripetuto”, ha aggiunto.

La procedura di early warning dovrebbe permettere a Fsb e Fmi di lanciare un allarme in caso di squilibri economici o finanziari in modo da prevenire eventuali crisi future.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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