24 aprile 2009 / 14:20 / tra 9 anni

Crisi, Tremonti: passata Apocalisse, inizia Quaresima

WASHINGTON (Reuters) - La fase più acuta della crisi internazionale è superata ma l‘economia mondiale dovrà affrontare ora un periodo di Quaresima prima di ritornare a una ripresa consolidata.

<p>Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. REUTERS/Sebastien Pirlet (BELGIUM POLITICS BUSINESS)</p>

Lo ha detto il ministro dell‘Economia italiano Giulio Tremonti incontrando i giornalisti prima di recarsi al Fondo monetario internazionale, dove si svolgeranno stamane alcuni incontri bilaterali, tra cui quello con il ministro delle Finanze canadese.

“E’ finita la fase di potenziale Apocalisse”, ha detto il ministro. “Passata la fase dell‘Apocalisse non è subito Pasqua, c’è di mezzo una Quaresima, quanto lunga e in che termini dipende da tanti fattori che ormai agiscono a livello globale: dipende dai governi del mondo, dai sentimenti dei popoli e dalle loro paure e speranze”.

“Non dipende da un popolo, da un governo, da un ministro” ha aggiunto.

Il ministro Tremonti parteciperà oggi pomeriggio agli incontri del Gruppo dei Sette e del Gruppo dei Venti.

Secondo Tremonti è stata l‘intervento dei governi a scongiurare un deterioramento della crisi, ma lo sforzo di politici ed istituzioni non deve venire meno ora.

“A ottobre scorso, qui al Fondo monetario l‘atmosfera e le informazioni erano: non sappiamo se i mercati apriranno lunedì prossimo... le scelte dei governi, il vertice di Parigi, il ruolo fondamentale del presidente [francese Nicholas] Sarkozy e di [Silvio] Berlusconi hanno permesso la riapertura dei mercati”, ha ricordato Tremonti.

“L‘Apocalisse è stata evitata dalla discesa in campo dei governi... i governi hanno continuato a stare in campo da soli - a livello nazionale - in Europa - a livello regionale - e nei due meeting dei G20 - a livello collegiale”.

Secondo il ministro la crisi internazionale non è finita e, in questa fase, si alternano segnali negativi e segnali inaspettatamente positivi, per cui fare previsioni sul futuro è difficile.

“Chi da i numeri o lo fa di mestiere, come il Fondo, - e la fa per dovere - o lo fa per convinzione - e allora suggerirei un lungo periodo di riposo” ha detto il ministro.

“Oggi vado al Fondo, devo incontrare il signor Capitalismo, il signor Mercato, il signor Mercato finanziario, il signor Governo... dobbiamo verificare lo stato di salute di questi signori” ha detto Tremonti. “Lo stato di salute viene fuori dai numeri... quello che conta per noi, più dei numeri sono le persone” ha sottolineato, facendo un accenno al terremoto in Abbruzzo.

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