17 aprile 2009 / 15:12 / tra 9 anni

Crisi, Bce e Fmi: urgono interventi per assicurare ripresa 2010

Di Leika Kihara e Jon Boyle

<p>Il presidente della Bce Jean-Claude Trichet REUTERS/Yuriko Nakao</p>

LONDRA (Reuters) - La Banca centrale europea ha sollecitato provvedimenti importanti per assicurare la ripresa dalla crisi economica, prevista nel 2010, mentre i risultati di Citigroup accrescono la speranza che il peggio sia ormai alle spalle.

“La fiducia nella ripresa si baserà sulla rapidità delle nostre contromisure e sulla validità delle nostre strategie”, ha spiegato il presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet in un discorso a Tokyo.

Trichet ha aggiunto che le banche saranno oggetto di misure non convenzionali che saranno svelate il prossimo mese, quando la Bce dovrebbe presentare, insieme a Nazioni Unite, GIappone e Gran Bretagna, provvedimenti che andranno al di là di un nuovo taglio dei tassi.

Il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, Dominique Strauss-Kahn, ha chiesto una risposta “coerente e coordinata” da parte dei governi internazionali, giudicata vitale per una ripresa dalla crisi nel 2010, e ha avvertito che l‘economia globale si addentrerà quest‘anno in un “territorio profondamente negativo”.

“Finché questo non sarà fatto, i tentativi di ripresa hanno poche possibilità di successo”, ha spiegato il direttore in un discorso tenuto ieri.

Per capire quanto profonda sia la crisi dei mercati, basti pensare che le esportazioni della zona euro sono crollate di un quarto, a febbraio, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e le importazioni di più di un quinto.

L‘area dell‘euro ha avuto un deficit nel commercio con l‘estero di 2 miliardi di euro, rispetto al surplus di 1,7 miliardi registrato solo un anno fa. Lo riportano i dati Eurostat.

La recessione globale ha minacciato di creare una “crisi del lavoro” in Gran Bretagna quest‘anno, ha scritto in un articolo pubblicato oggi Danny Blanchflower, membro del Bank of England’s Monetary Policy Committee.

“La disoccupazione crescerà molto durante il 2009. Sarà probabilmente il tema dominante alle prossime elezioni”, ha detto Blanchflower, che ha chiesto al governo britannico un intervento di circa 133,6 miliardi di dollari, proprio per contrastare la disoccupazione.

SPINTA ALLE ENTRATE

Le previsioni degli analisti del mercato azionario, per quanto riguarda le entrate, vedono ancora in vetta alla classifica Citigroup e General Electric, che già avevano presentato ottimi risultati trimestrali, tanto da far coltivare la speranza che il peggio della crisi sia già stato affrontato.

L‘azienda di servizi finanziari americana ha fatto registrare una perdita per azione di 0,18 dollari, contro una previsione di 0,30, un dato che ha fatto schizzare le sue azioni a più 12,5% nel pre-market.

Anche la General Electric ha fatto registrare un calo nelle entrate, pari al 9%, ma gli utili per azione sono stati superiori alle previsioni (0,26 dollari contro 0,21), garantendo anche alla Ge un rialzo nel pre-market.

PESSIMISMO A BREVE TERMINE

I governatori delle banche centrali di Giappone Svizzera hanno sottolineato che i prossimi mesi saranno economicamente difficili, dal momento che i governi dovranno porre rimedio alle economie in calo e il mercato del credito continuerà a vivere un periodo di crisi.

“La situazione finanziaria del Giappone continua a rimanere difficile, dal momento che le aziende, a prescindere dalla loro grandezza, trovano difficili condizioni per i finanziamenti e per i prestiti”, ha detto il governatore Masaaki Shirakawa.

Anche Jean-Pierre Roth, capo della Banca Nazionale svizzera, ha parlato di possibilità di recupero per il prossimo anno ma ha concordato con il collega giapponese sulla difficoltà dei prossimi mesi.

Ieri, il presidente della Federal Reserve americana ha previsto un ritorno alla crescita economica per gli ultimi mesi del 2009, ma il governatore della Fed di San Francisco ha avvertito che ci sono ancora possibilità di una recessione anche peggiore.

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