17 aprile 2009 / 09:11 / 9 anni fa

Chrysler, con intesa governo Usa e Fiat nomineranno board

DETROIT/ROMA (Reuters) - Il produttore di auto Usa Chrysler, che sta operando grazie al prestito di emergenza del governo, dovrebbe cedere il controllo del suo Cda e anche della leadership se verrà finalizzata l‘alleanza con Fiat.

<p>Sergio Marchionne,amministratore delegato Fiat. REUTERS</p>

Il governo Usa e Fiat decideranno il nuovo board, che sarà composto per la maggioranza da indipendenti, ha detto l‘Ad di Chrysler, Bob Nardelli in una comunicazione ai lavoratori, di cui Reuters è venuta in possesso.

“Il board avrà la responsabilità di nominare il presidente”, ha aggiunto Nardelli. “Il board selezionerà l‘Ad con il consenso di Fiat”.

I due gruppi puntano a concludere le trattative per una partnership per la fine di aprile in modo da ottemperare alle richieste del governo Usa e al fine di evitare la bancarotta.

Sulla tempistica si è espresso oggi anche il presidente del Lingotto Luca Cordero di Montezemolo: “L‘unica cosa da dire adesso è di lasciare lavorare l‘AD Sergio Marchionne e i suoi collaboratori per vedere se c’è la possibilità di arrivare a una soluzione entro fine mese”.

Il manager ha anche escluso che il gruppo torinese abbia in cantiere un‘alleanza con Opel, controllata europea dell‘americana General Motors, in caso di fallimento del tentativo di partnership con Chrysler.

La taskforce composta dal governo Usa ha respinto a fine marzo il piano di risanamento del gruppo e aveva dato all‘azienda tempo fino a fine mese per finalizzare l‘alleanza con Fiat e per raggiungere un accordo con i sindacati che preveda il taglio del costo del lavoro.

Tagli che dovranno riguardare anche le attività Chrysler in Canada, come hanno sottolineato con estrema chiarezza, in una lettera ai lavoratori, l‘AD Bob Nardelli e il presidente Tom LaSorda. “Il tempo stringe. Abbiamo solo due settimane prima della decisione finale. Dobbiamo essere chiaro: i nostri negoziati puntano a salvare Chrysler Canada. Stiamo combattendo per la sopravvivenza della nostra società e abbiamo bisogno del vostro supporto” scrive Chrsyler nella lettera.

L‘obiettivo è ridurre il costo del lavoro da 76 dollari canadesi (62,8 dollari Usa) all‘ora al livello di Toyota Canada pari a circa 57 dollari canadesi.

Sul fronte Usa, invece, secondo Automotive News, il sindacato statunitense Uaw si avvia a convertire in azioni la metà dei 10,6 miliardi vantati come “obblighi sanitari” verso Chrysler, nella quale acquisirebbe così una quota di poco superiore al 20% del capitale.

GIOVEDI’ PROSSIMO MARCHIONNE VEDE SINDACATI

L‘incontro fra l‘amministratore delegato di Fiat e i sindacati dei metalmeccanici avverrà giovedì 23 aprile nella sede del Lingotto a Torino al termine del Cda del gruppo automobilistico sui risultati del primo trimestre, riferisce una fonte sindacale.

I sindacati hanno ripetutamente chiesto al manager un vertice per esaminare i programmi produttivi dell‘azienda e la salvaguardia degli stabilimenti italiani alla luce della crisi economica in atto.

Intanto, a Piazza Affari, Fiat sta strappando e si avvia a concludere la seduta con il vento in poppa. Alle 17,00 il titolo guadagna il 7,11% a 7,68 euro. Nel primo pomeriggio il titolo era arrivato a guadagnare fino all‘11% sulle attese di una cocnlusione positiva dell‘alleanza con Chrysler. L‘indice Auto europeo nella fase finale del pomeriggio cresce del 4%.

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