10 aprile 2009 / 13:03 / tra 9 anni

Fiat su "sequestro" manager: violate norme vivere civile

TORINO (Reuters) - Dopo il breve sequestro di tre suoi manager ieri a Bruxelles, da parte di un gruppo di lavoratori, la Fiat ha detto oggi che “l‘azienda non accetterà più questi comportamenti e si riserva di promuovere le eventuali azioni legali a tutela dei propri rappresentati”.

<p>Uno dei manager, "trattenuto" dai lavoratori in un centro vendite della Fiat a Bruxelles. REUTERS/Francois Lenoir</p>

“Sono state violate le norme del vivere civile, impedendo lo svolgimento delle trattative sindacali”, scrive in una nota il gruppo automobilistico torinese.

“Il rispetto delle regole del confronto al tavolo della trattativa resta un importante elemento di garanzia dei corretti rapporti tra azienda, sindacato e dipendenti a cui Fiat non intende rinunciare”, aggiunge il comunicato, sottolineando che “Fiat esclude per il futuro la possibilità di tenere rapporti con organizzazioni sindacali che avallino simili forme di protesta”.

Ieri, un gruppo di lavoratori ha trattenuto per alcune ore tre dirigenti all‘interno di un ufficio dopo il fallimento delle trattative sul taglio di 24 posti di lavoro in un salone-officina nella zona di Schaerbeek.

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