9 aprile 2009 / 08:50 / 9 anni fa

Bce,Trichet:governi siano più rapidi, attenzione su forex

MILANO (Reuters) - L‘attuale correzione del mercato a fronte della grave crisi economica e finanziaria è un processo “sempre in corso e di grandissima magnitudine” che rende necessaria una risposta più rapida da parte dei governi.

<p>Il presidente della Banca Centrale Europea Jean-Claude Trichet . REUTERS/Herwig Prammer (AUSTRIA BUSINESS HEADSHOT)</p>

Lo dice il presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet in un‘intervista all‘edizione odierna de ‘Il Sole 24 Ore’.

Secondo il numero uno della Bce infatti se non sono stati lenti i governi “non sono stati abbastanza rapidi per essere interamente convincenti agli occhi degli operatori economici”.

BENE USA SU DOLLARO, TASSI POSSONO SCENDERE ANCORA

Il presidente della Banca centrale invoca, inoltre, responsabilità sulle politiche valutarie e ribadisce che Francoforte ha ancora un po’ di margine per tagliare il tasso di riferimento.

Nella versione integrale dell‘intervista al Sole 24 Ore pubblicata dal sito internet del quotidiano, Trichet dice sui tassi di cambio: “in quest‘area è importante che tutti i partner siano altamente responsabili” e sottolinea con favore le dichiarazioni del presidente della Fed e del segretario del Tesoro Usa sulla forza del dollaro.

”Ho gradito molto le dichiarazioni di Ben Bernanke, di Tim Geithner e del presidente Obama, che un dollaro forte è nell‘interesse degli Stati Uniti.

“Sul tasso di rifinanziamento principale... non escludo che possiamo -- in maniera molto misurata -- scendere dal livello attuale”, ha aggiunto il banchiere centrale, rafforzando le aspettative che il tasso scenda ancora dal livelllo di 1,25%.

SU NAZIONALIZZAZIONE BANCHE, MEGLIO STATO AZIONISTA

Trichet si dice inoltre non favorevole alla trasformazione delle banche in istituti pubblici. Secondo il governatore infatti, se il controllo statale si rivelasse necessario, sarebbe preferibile non cambiare l‘impianto legale della banca: “La società rimane di diritto privato e il governo è un semplice azionista”.

“Certamente non esiste un‘unica e sola soluzione per tutti” dice Trichet. “In alcuni casi eccezionali, però, il controllo di un istituto di credito da parte dello Stato potrebbe rivelarsi necessario e inevitabile”.

NECESSARIO PENSARE A VIE D‘USCITA DA MISURE STRAORDINARIE

Secondo Trichet, “la credibilità delle scelte dipende anche dalla presenza di una strategia di ritorno a una situazione normale”. Per questo, a dire del banchiere centrale, come la Bce deve avere una via d‘uscita da una politica monetaria in tempi eccezionali, così “i governi devono pensare a una via d‘uscita da misure straordinarie di politica economica”.

Parlando della riunione del G20, Trichet riferisce da “una svolta molto, molto importante nella cooperazione internazionale” e di misure che coprono “gli aspetti più rilevanti di questa crisi”.

“Ora l‘importante è che queste vengano introdotte in modo rapido, veloce e il più professionalmente possibile”.

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