3 aprile 2009 / 14:59 / 9 anni fa

Sondaggio: Italia, produzione febbraio vista in caduta 1,9% mese

MILANO (Reuters) - Dopo la frazionale limatura di gennaio, il settore industriale italiano dovrebbe tornare a evidenziare in febbraio una netta battuta d‘arresto, cementando la prospettiva di nuova marcata contrazione trimestrale del settore manifatturiero.

<p>Operai al lavoro in un'industria automobilistica. REUTERS/Stefano Renna/Agnfoto</p>

La mediana delle attese raccolte da Reuters nella settimana proietta per il mese in osservazione una discesa mensile destagionalizzata pari a 1,9% e un calo tendenziale pari a 17,5%, che, se confermato dai dati, costituirebbe l‘ennesimo minimo della serie Istat.

In un intervallo tra zero a -4% per l‘indice congiunturale e tra -16,1% e -19,2% per quello annuo, le attese si confrontano con il -0,2% di gennaio, seguito al pesante -3,9% di dicembre 2008.

La nuova contrazione del comparto industriale pone naturalmente un‘onerosa ipoteca sul prodotto interno lordo del primo trimestre, per cui sembra profilarsi una replica della pessima performance della coda dell‘anno scorso.

“Sotto il profilo della velocità della recessione il punto di minimo è forse da indicare nel quarto trimestre 2008 ma è il calo è tutt‘altro che completato” osserva Paolo Pizzoli di Ing, la cui stima su febbraio è di una caduta della produzione pari a 1,7%.

DEBOLI CONSUMI E INVESTIMENTI, ATTESI EFFETTI MISURE GOVERNO

Prendendo atto della persistente debolezza di consumi e investimenti, gli uffici studi rilevano il processo di decumulo di scorte in atto non soltanto in Italia ma nell‘intera Europa occidentale e si interrogano su efficacia e tempistica dei provvedimenti di politica economica varati dal governo.

Sulla falsariga di molte capitali Uem Roma ha messo a punto un programma di stimolo fiscale, nel caso italiano concentrato sul cosiddetto ‘piano casa’ cui vanno ad aggiungersi gli incentivi alla rottamazione di auto ed elettrodomestici.

L‘economista di Abaxbank, Maurizio Binelli, parla di un parziale miglioramento già in atto a livello di ricavi nel settore auto, ma non intravvede per il settore industriale un punto di svolta nel breve termine.

“Il quadro del quarto trimestre potrebbe ripetersi nel primo: fino a qualche mese fa si prospettava per la produzione una lieve ripresa nel secondo semestre ma i dati su ordinativi e domanda estera ci fanno capire che il recupero slitterà per lo meno di un trimestre” osserva.

Relativi a gennaio, i numeri Istat su ordini e fatturato industriale fotografano una flessione mensile pari a 2,1% per entrambi gli indicatori.

In attesa degli effetti delle misure espansive anche Pizzoli, secondo cui la produzione potrà beneficiare degli aiuti alla rottamazione auto già a partire di aprile, mentre gli effetti sul settore edilizio non si faranno sentire per lo meno fino alla seconda parte dell‘anno, premesso che l‘incognita sui consumi rimane.

Uno sguardo alle indagini congiunturali mostra per febbraio il crollo dell‘indice Isae sul morale delle imprese al nuovo minimo della serie, mentre il barometro Pmi sul settore manifatturiero segnala un debole 35 cui farà poi seguito il record negativo di 34,6 il mese scorso.

L‘ufficio studi Isae ha sulla produzione di febbraio una stima di +0,3% ma su quella di marzo proietta un pesante -2,1%, che tenendo conto dei numeri di gennaio si tradurrebbe in una media trimestrale di -4,5%.

Ancor più cupe le aspettative del Csc, Centro Studi Confindustria, che prospetta per il primo trimestre una contrazione nell‘ordine di grandezza del 7,6% del quarto trimestre 2008.

L‘ufficio studi Ing stima per l‘aggregato trimestrale della produzione una caduta di 1,6% nei primi tre mesi dell‘anno, con una variazione negativa del Pil pari a 1,6%. Le attese di Abaxbank sono invece di in calo tra 4 e 5% della produzione e di -1,5% per il prodotto interno lordo dopo il -1,9% di fine 2008.

Sul fronte estero, infine, prima e unica tra i grandi della Uem a diffondere i dati di febbraio la Spagna ha annunciato stamane un calo record della produzione pari a 22% su base annua, contro il -20,6% delle attese e il -20,9% di gennaio.

Per l‘indice tedesco, che verrà pubblicato due ore dopo quello italiano, le stime raccolte da Reuters indicano un -3,1% dopo il mai visto -7,5% su mese di gennaio, mentre per quello francese in arrivo venerdì 9 la proiezione su febbraio è di -1,1% rispetto al -3,1% del mese precedente

I dati Istat verranno diffusi giovedì 8 alle 10.

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mese (1) anno (2)

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DekaBank -4,0 n.d.

Westpac -3,5 n.d.

Calyon/CA CIB -3,5 -17,0

IDEAglobal -3,0 n.d.

West LB -3,0 n.d.

Bnp Paribas -3,0 -19,2

Landesbank Berlin -3,0 -17,5

Bantleon Bank -2,0 n.d.

Bhf Bank -2,0 n.d.

Ing Financial Markets -1,7 n.d.

Aletti Gestielle SGR -1,5 -19,0

Abax Bank -1,5 -17,8

4CAST -1,2 -17,3

Moody’s Economy.com -1,0 -16,1

Newedge -0,9 -17,5

Ubs -0,7 n.d.

Bbva -0,1 n.d.

Natixis 0,0 n.d.

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mediana -1,9 -17,5

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gennaio -0,2 -16,7

febbraio 2008 -0,2 0,9

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(1) indice destagionalizzato

(2) indice corretto per i giorni lavorativi

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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