1 aprile 2009 / 07:41 / 9 anni fa

Borsa Milano chiude positiva ma sotto massimi, brilla Unicredit

MILANO (Reuters) - In un clima di elevata volatilità la Borsa di Milano, che oggi era arrivata a perdere oltre il 2%, chiude in netto rialzo, ma sotto i massimi di seduta.

<p>Un operatore di borsa al lavoro REUTERS/Toby Melville</p>

“Anche Wall Street è migliorata nettamente dopo i dati macro e in attesa di aggiornamenti dal G20 di Londra”, sottolinea un operatore. Domani in agenda la riunione di politica monetaria della Bce.

“Bisogna vedere se (dal G20 e dalla riunione Bce) emergeranno o no timori di deflazione”, dice un altro.

“La volatilità è estrema, le operazioni sui derivati condizionano fortemente le quotazioni: finchè non cambiano le regole (su quelli) non potremo dire di essere tornati a lavorare in un contesto sereno”, dice una terza.

Alle 17,30, mentre Nasdaq e Dow Jones salgono dello 0,6% ciascuno, l‘S&P/Mib segna un +1,08% e il Mibtel +0,9%, mentre l‘AllStar segna un +1,2%. Volumi per oltre 1,9 miliardi di euro. Rialzo dell‘1,2% per il Dj Stoxx 600.

* In un brillante comparto bancario europeo si distingue con un‘accelerata improvvisa UNICREDIT, +6% intorno a 1,3 euro. Colpita dalla lettera, per contro, INTESA SANPAOLO, ben comprata MEDIOBANCA.

“Da quando sono stati diffusi i dati trimestrali di Unicredit il sentiment sul titolo è diventato più positivo ma sono le operazioni su derivati e strutturati che lo fanno salire”, spiega il trader.

Unicredit “è uno dei titoli indice, trascina al rialzo l‘intero listino. Aveva perso più di Intesa, ora recupera (..) ma sono soprattutto movimenti sulla scia dei derivati, non bisogna dimenticarlo”, fa eco un‘altra.

“Sono diminuiti i timori sull‘esposizione verso i Paesi dell‘Est”, aggiunge un terzo operatore.

* Sugli scudi TELECOM ITALIA, promossa oggi a “buy” da “neutral” da Goldman Sachs che ha rivisto raccomandazioni e prezzi obiettivo di diversi operatori tlc europei. Il settore nel Vecchio Continente guadagna il 2% al traino di un‘effervescente Vodafone.

Se un operatore ricorda il favore di cui godono attualmente settori considerati difensivi come appunto quello telefonico, un altro osserva: “E’ curioso che Telecom salga quando Telefonica è stata declassata”, riferendosi al contemporaneo downgrade del socio di Telco, azionista di riferimento dell‘ex monopolista.

* In luce titoli legati alle costruzioni come ITALCEMENTI ed IMPREGILO. “E’ un classico rimbalzo settoriale”, sminuisce un operatore.

* Consolida i guadagni BANCO POPOLARE, nel giorno in cui l‘AD Pierfrancesco Saviotti ha nuovamente escluso la cessione di Creberg, affermando che Efibanca è l‘unico “asset importante” per cui saranno accettate offerte.

Dalle sale operative segnalano molta incertezza sul titolo, limitandosi a sottolineare che il titolo “quando sale lo fa con volumi quando scende no”, come precisa un trader.

* Rimbalza FINMECCANICA e migliora FIAT che termina ancora positiva dopo l‘exploit di ieri, mentre ENI si difende ma resta sott‘acqua.

* Al palo assicurativi come GENERALI e ALLEANZA, la prima ancora penalizzata, secondo gli operatori, dal declassamento di S&P. Oggi Credit Suisse ha limato il prezzo obiettivo a 15,7 euro, confermando la raccomandazione “underperform”.

* SEAT molto volatile in chiusura è indicata a +55%, e un valore del titolo disallineato rispetto a quello dei diritti legati all‘aumento di capitale. “Pochissimi la trattano, basta un acquisto e il titolo schizza”, dice un trader.

* Maglia nera a BULGARI, declassata da Banca Imi

a “reduce” da “hold”.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below