31 marzo 2009 / 20:10 / tra 9 anni

Nuovi allarmi su economia per i leader del G20

di Brian Moss e Lesley Wroughton

<p>Il presidente Usa Barack Obama e la first lady Michelle Obama scendono stasera a Londra, dall'Air Force One. REUTERS/Jim Young</p>

NEW YORK/LONDRA (Reuters) - I leader del mondo diretti a Londra per il summit del G20 sulla crisi hanno ricevuto oggi un preoccupante promemoria sull‘ampiezza della tempesta economica a cui devono fare fronte.

L‘Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) prevede che l‘economia mondiale peggiorerà più rapidamente di quanto atteso in un primo momento e porterà alle stelle i tassi di disoccupazione, sottolineando la necessità di un impegno extra per combattere la crisi.

Il presidente della Banca Mondiale Robert Zoellick ha nel frattempo annunciato un programma da 50 miliardi di dollari per contrastare il declino mondiale.

L‘Ocse, pubblicando il suo outlook mentre il Giappone annunciava di prepararsi al varo di un terzo pacchetto di incentivi economici, ha previsto che l‘economie dei 30 Paesi che ne fanno parte segneranno quest‘anno una riduzione del 4,3%, rispetto alla contrazione dello 0,4% prevista soltanto nel novembre scorso.

“L‘economia del mondo è nel mezzo della sua peggiore e più sincronizzata recessione nel corso della nostra vita, causata dalla crisi finanziaria globale e aggravata da un collasso del commercio globale”, ha detto l‘Ocse.

“Anticipiamo che l‘attuale contrazione dell‘attività economica si aggraverà quest‘anno prima che una ripresa indotta dalla politica gradualmente prenda corpo nel 2010”.

Sia il Giappone che la Germania hanno annunciato forti aumenti della disoccupazione, sottolineando il costo umano della crisi che i leader dei paesi più ricchi del mondo e delle economie maggiormente emergenti devono combattere nel loro vertice di Londra, fissato per giovedì.

RIALZO AZIONARIO

Mentre gli indicatori segnalano un peggioramento dell‘economia globale, i mercati azionari sembrano sul punto di archiviare quello di marzo come il mese migliore da sei anni.

In giornata l‘indice americano saliva dell‘1,6% mentre l‘indice europeo FTSEurofirst ha segnato un rialzo del 3,4% motivato dall‘ottimismo sul settore bancario. L‘indice mondiale MSCI, in rialzo dell‘1,6%, è comunque ancora sotto di oltre il 12% questo trimestre dopo aver perso il 22,7% tra ottobre e dicembre del 2008.

Intanto, il presidente statunitense Barack Obama è arrivato stasera a Londra per colloqui, con un‘agenda piena di strategie che vorrebbe che il mondo seguisse per combattere la crisi.

Questo è il primo viaggio importante all‘estero della presidenza di Obama, nel corso del quale terrà colloqui bilaterali coi leader di Russia e Cina prima di partecipare a un vertice Nato e visitare Repubblica Ceca e Turchia.

Ma Obama lascia dietro di sé un‘economia in stato di sofferenza. I prezzi delle singole case familiari a gennaio sono scese del 19% in un anno, secondo il rapporto Case Shiller di Standard & Poor.

La fiducia dei consumatori Usa è rimasta vicina al minimo da record toccato a febbraio, ha reso noto il gruppo di ricerca Conference Board. Le attività economiche nel Midwest a marzo hanno toccato il tasso più duro dal 1980, secondo lo Institute for Supply Management.

Ci sono segni di nuove energie dai produttori Usa di automobili. General Motors, che solo ieri ha visto respinto dal governo Usa il suo piano mentre l‘amministratore delegato è stato licenziato, ha annunciato un programma per coprire i pagamenti se i clienti dovessero perdere il lavoro. Anche Ford Motor offre un piano simile.

Nel frattempo Chrysler [CBS.UL], ha ricevuto la visita dell‘amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne, volato ieri a Detroit dopo che Obama ha dato azienda una scadenza di 30 giorni per stipulare un accordo con la casa torinese.

INCENTIVI GIAPPONESI

In Giappone, il primo ministro Taro Aso si è impegnato a presentare un nuovo pacchetto di incentivi per combattere la recessione, ma non ha fornito cifre.

Il pacchetto, il terzo dall‘inizio della crisi, punterebbe a creare 2 milioni di nuovi posti di lavoro in tre anni.

La Germania ha registrato questo mese il suo maggiore aumento della disoccupazione dall‘inizio della crisi, secondo i dati dell‘Ufficio Federale del Lavoro, che segnano un 8,1%.

L‘inflazione per i 16 Paesi dell‘Euro zona è scesa al livello da record dello 0,6% annuo a marzo, aumentando così le attese di un nuovo taglio dei tassi da parte della Banca centrale europea (Bce) giovedì.

I mercati si aspettano che la Bce tagli i tassi di 0,5%-1% e che forse annunci misure per rafforzare la liquidità.

Il primo ministro inglese Gordon Brown, che ospita il G20, ha detto che i leader avranno successo nella loro lotta contro la crisi finanziaria ed economica solo se tutte le nazioni si impegneranno ad agire insieme.

“Il vertice dei leader a Londra deve fornire l‘ossigeno della fiducia all‘economia globale di oggi e dare alle persone di tutti i paesi una rinnovata speranza per il futuro”, ha detto Brown.

Mentre si annunciano grandi manifestazioni contro il vertice G20 a Londra e tra i timori che qualcuna delle proteste potrebbe terminare nella violenza, Brown ha detto in un‘intervista alla tv di comprendere la rabbia dell‘opinione pubblica per la recessione, ma ha avvertito che non saranno ammesse degenerazioni.

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