31 marzo 2009 / 12:49 / tra 9 anni

Credem: ratio solidi, non ha bisogno di Tremonti bond

<p>Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. REUTERS</p>

MILANO (Reuters) - Credito Emiliano gode di un livello di patrimonializzazione solido e non necessita dell‘utilizzo dei Tremonti bond né di nuove operazioni di rafforzamento del capitale.

L‘istituto, che ha annunciato questa mattina un bilancio 2008 chiuso con calo dell‘utile netto del 37%, non ha, e non vede, particolari problemi di liquidità e prevede un 2009 con risultati inferiori rispetto al piano triennale e al 2008, pur in presenza di un primo trimestre migliore rispetto a quanto preventivato. Vista la debole fase di mercato è possibile una revisione dei target al 2010.

E’ quanto è emerso nella conference call del direttore generale, Adolfo Bizzocchi, sui risultati 2008 del gruppo.

Nel 2008 “continua la crescita distributiva della base clientela, abbiamo una buona redditività derivante dal banking commerciale che compensa i limitati risultati del trading e abbiamo ratio patrimoniali decisamente solidi, che non necessitano di alcun piano di supporto governativo”, dice Bizzocchi.

Per il 2008 il direttore generale conferma le linee guida del piano strategico 2008-2010 approvato lo scorso settembre.

Oltre al mantenimento di adeguati ratio patrimoniali (nel 2008 il core Tier 1 è pari al 7% e il Total capital al 9,3%.) il piano, tra le altre cose, prevede lo sviluppo della rete distributiva e la valorizzazione degli asset produttivi.

“Una revisione dei target del gruppo al 2010 è possibile ma al momento non l‘abbiamo pianificata”, ha detto Bizzocchi.

Per fine piano Credem aveva stimato un utile netto consolidato di 229 milioni.

Relativamente alla dinamica degli impieghi, e per tutto il 2009, il direttore generale si attende una lieve crescita di “qualche punto percentuale” su base organica.

OPERAZIONI DI RAFFORZAMENTO PATRIMONIALE NON PREVISTA

Dopo l‘aumento di capitale da 250 milioni circa concluso all‘inizio dello scorso novembre e la decisione del Cda di ieri di destinare l‘intero utile di pertinenza dell‘eserizio al rafforzamento del capitale, non distribuendo dividendi, Credem non vede all‘orizzonte nuove operazioni sul capitale.

“Abbiamo il nostro piano e lo stiamo realizzando. Il piano prevede un Core Tier 1 al 7% e un Total oltre il 9% e lo abbiamo mantenuto nel 2008”, dice il direttore generale aggiungendo che spera di non utilizzare la delega per un altro aumento di capitale da 250 milioni per i prossimi cinque anni.

“In questo momento non ci sembra saggio attivare convertibili, Tremonti bond, ibridi, etc.. che hanno costi alti e vincoli”.

Ulteriori benefici sui coefficienti di patrimonializzazione potrebbero inoltre arrivare da nuovi progetti relativi all‘applicazione di Basilea 2.

“Ci potrebbero essere degli asset non strategici. Non so che tipo di mercato si presenterà nei prossimi anni e se le scelte fatte oggi potranno essere ancora valide”.

ABAXBANK SARA’ RIORGANIZZATA, NON INCORPORATA

La controllata Abaxbank “pur riorganizzata continuerà ad esistere. Possiamo continuare a gestire asset aspettando tempi migliori”, ha detto Bizzocchi, relativamente al processo di riorganizzazione finalizzato a un forte contenimento dei costi e del livello di rischio.

“Non ci sono incidenti particolati. Probabilmente il modello di business di Abax non era compatibile con le dimensioni del gruppo”.

“Non pensiamo ad incorporazioni. Si tratta di ridurre il business mantendendo le linee che non assorbono il capitale e non portano rischi all‘interno del gruppo”.

Il piano su Abaxbank si aggiunge al progetto di razionalizzazione, avviato a novembre 2008, relativo ad Euromobiliare Alternative Investments Sgr che punta alla semplificazione della gamma di offerta e alla riduzione dei costi attraverso l‘integrazione della società in Euromobiliare Asset Management Sgr.

“Per me Banca Euromobiliare è un bel marchio e una componente nella nostra strategia core... bisogna valutarla con molta attenzione e non con l‘ansia del momento”.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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