31 marzo 2009 / 09:38 / tra 9 anni

Zona euro, Ocse: Pil 2009 a -4,1%, 2010 a -0,3%

PARIGI (Reuters) - La zona euro vedrà una contrazione del Prodotto interno lordo del 4,1% quest‘anno e dello 0,3% l‘anno prossimo, tagliando decisamente le sue stime dello scorso novembre, che erano per una contrazione quest‘anno limitata a un -0,4%.

Lo dice l‘Ocse, Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, nel suo ‘Economic Outlook’ di primavera, aggiungendo che la zona euro ha necessità di un‘urgente riduzione dei tassi di interesse da parte della Bce e di misure di quantitative easing.

“Le grigie prospettive per l‘attività economica nella zona euro e la constatazione di un calo dell‘inflazione, sollecitano una riduzione dei tassi [da parte della Bce], colmando lo spazio rimasto ancora disponibile” dice l‘Ocse aggiungendo che misure di “quantitative easing dovrebbero essere utilizzate per sostenere la domanda”.

Azioni per mantenere espansiva la politica monetaria sono sollecitate anche nei confronti di Banca d‘Inghilterra “che dovrebbe tenere i tassi vicini allo zero per quanto possibile fino alla fine del 2010”, di Banca del Giappone e di Fed.

La Bce riunirà il suo board per decidere sui tassi di interesse questo giovedì. Le attese dei mercati sono per un taglio tra i 25 e i 50 punti base dall‘attuale livello dell‘1,5% del suo tasso principale.

Il Fondo monetario interrnazionale stima il Pil nella zona euro a -3,2% quest‘anno e a +0,1% nel 2010, mentre la Bce vede recessione quest‘anno in un range tra -3,2% e -2,2% e tra -0,7% e +0,7% l‘anno prossimo.

CONTRAZIONE 2009 ANCHE PER GERMANIA, FRANCIA

Per la Germania la stima Ocse è di una contrazione del Pil del 5,3% quest‘anno per un ritorno alla crescita l‘anno prossimo seppur con un magro +0,2%, mentre il deficit/Pil tedesco è visto sforare il tetto del 3% dell‘Unione europea quest‘anno con un rapporto a 4,5% e l‘anno prossimo a 6,8%.

“Le finanze pubbliche sono viste peggiorare decisamente, tenedo conto di fattori ciclici e dei pacchetti di stimolo fiscale” ha detto l‘Ocse a proposito della Germania, aggiungendo che essa sta già spendendo il 3,5% del suo Pil per i suoi pacchetti di stimolto per il 2009 e il 2010.

“Tuttavia, visto il rapido deterioramento dell‘attività, sono necessarie ulteriori misure temporanee di stimolo [in Germania] che dovrebbero essere implementate rapidamente” dice il rapporto.

Anche la seconda maggiore economia della zona euro, la Francia, dovrebbe considerare maggiori spese se le prospettive indicassero un ulteriore peggioramento dell‘economia rispetto all‘attuale contrazione prevista sia quest‘anno, a -3,3%, sia l‘anno prossimo a -0,1%.

L‘Ocse tuttavia avverte che con un deficit/pil visto a 6,6% quest‘anno e a 8,3% l‘anno prossimo, Parigi ha bisogno di un piano credibile per rimettere in sesto le finanze pubbliche quando l‘economia si riprenderà..

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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