30 marzo 2009 / 07:21 / 9 anni fa

Borsa Milano chiude in forte calo con auto, banche, Fiat -9,3%

MILANO (Reuters) - I timori per il settore auto e banche a livello globale contraddistinguono la brutta seduta odierna dei mercati azionari, Piazza Affari compresa.

<p>Un trader al lavoro. REUTERS/Toby Melville</p>

La forte frenata dopo il recente recupero arriva infatti da un lato dai timori di un possibile fallimento dei colossi dell‘auto di Detroit, Gm e Chrysler e dall‘altro dal primo intervento di salvataggio pubblico di una banca regionale in Spagna.

Le prese di profitto, soprattutto nel settore finanziario, completano le principali motivazione alle base delle perdite odierne.

“E’ tornata molta volatilità”, commenta un trader. “C’è molto timore per le banche anche per l‘attesa di quello che potrebbe uscire nel prossimo incontro del G20”, aggiunge.

L‘indice S&P/MIB chiude ai minimi di seduta, -6,57% a 15.269 punti, il Mibtel il 5,3% e l‘AllStars il 3,22%. Volumi per un controvalore di circa 1,5 miliardi di euro.

* FIAT scende del 9,35% a quota 4,77 euro con scambi poco oltre la media, dopo che nella notte la task force dell‘amministrazione Obama ha respinto il piano di ristrutturazione di Gm e Chrysler. Quest‘ultima ha ricevuto da Washington un ultimatum: avrà tempo fino al 30 aprile per raggiungere un accordo con il Lingotto o non riceverà fondi

Ad appesantire tutto il settore auto europeo (-14,7%) anche la notiza del cambio dei vertici nella francese Psa Peugeot-Citroen.

* Seduta nera per le banche con cali a due cifre per BANCO POPOLARE (-12,85%), UNICREDIT (-12,58%). INTESA SANPAOLO cede il 9,6% in linea allo Stoxx europeo di settore (-8,2%). I trader parlano di forti realizzi dopo il rally.

Particolarmente pesanti anche MONTEPASCHI (-9,36%) peraltro inclusa da Goldman Sachs nella sua “Convinction Buy List” e gli assicurativi GENERALI e ALLEANZA.

* Non si salva nessun settore nel paniere principale di Piazza Affari: ATLANTIA perde il 6,2% dopo avere ridotto la previsione sulla crescita dell‘Ebitda al 4% in media annua nel periodo 2010-2012.

“Anche una previsione del 4% medio anno al 2012 mi sembra un numero molto aggressivo, io ho stimato una crescita molto più bassa”, commenta un analista che chiede di non essere citato.

* LOTTOMATICA cede il 5,6%: venerdì scorso, il gruppo ha annunciato che la Louisiana non rinnoverà il contratto con GTech, mentre oggi ha comunicato che il Minnesota ha esteso per tre anni l‘appalto sulle lotterie.

* Limitano le perdite le utilities che si distinguono come comparto difensivo, e i titolo del lusso come BULGARI (-1,57%) e LUXOTTICA (-1,94%) grazie ai movimenti del dollaro.

* Fuori dall‘S&P/Mib TISCALI lascia sul terreno il 20%. Venerdì, in serata, la società ha comunicato i risultati del 2008, archiviati con una pesante perdita, ma i trader fanno notare che sull‘andamento del titolo pesano negativamente le attese di un possibile aumento di capitale.

* Prosegue la corsa di ENIA e IRIDE (entrambe in rialzo del 5% circa) cominciata venerdì scorso, dopo l‘annuncio dell‘ok alla fusione.

* Nel giorno dell‘avvio dell‘aumento di capitale SEAT PAGINE GIALLE, sospesa per quasi tutta la seduta, chiude con un rialzo del 151,5% a 0,61 euro.

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