29 marzo 2009 / 14:14 / 9 anni fa

Londra dice che G20 non chiederà promesse di spesa

LONDRA (Reuters) - Gran Bretagna e Stati Uniti non spingeranno i leader del G20 ad annunciare promesse di spesa specifiche per contrastare la peggiore crisi economica degli ultimi decenni nell‘incontro previsto la prossima settimana a Londra.

<p>Il ministro degli Esteri britannico David Miliband. REUTERS/Francois Lenoir</p>

Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri inglese David Miliband.

Parlando alla Bbc, Milliband ha respinto l‘idea secondo cui vi è una profonda divisione tra i Paesi che vogliono ulteriori pacchetti di stimolo da parte dei governi -- come Usa e Gb -- e Paesi che invece invitano alla cautela -- come, tra gli altri, Francia e Germania.

Ai vari Stati non sarà chiesto di rivelare i loro piani di spesa pubblica durante il summit, ma dovranno realizzare che il rafforzamento della domanda gioca un ruolo chiave in qualunque tentativo di ripresa, ha aggiunto.

“Questo G20 non riguarda la scrittura dei budget nazionali. Ma è sull‘architettura finanziaria internazionale”.

“Non vogliamo sentire la storia che gli anglosassoni sono per la politica fiscale e gli altri europei per regolare il mercato -- bisogna fare entrambe le cose”, ha spiegato il ministro inglese. “Bisogna rimettere in ordine il sistema bancario, ma bisogna anche riportare la domanda all‘interno del quadro economico”.

I leader delle maggiori 20 economie del mondo si ritroveranno giovedì a Londra per discutere di come una migliore regolazione, aiuti al commercio internazionale, e una ulteriore spesa possano aiutare le economie ad uscire dalla peggior recessione dagli anni ‘30.

La copia di una bozza del comunicato finale del G20, trapelata negli ultimi giorni, secondo cui la Gran Bretagna avrebbe fatto pressione per ottenere dagli altri Paesi misure di stimolo globale per 2.000 miliardi di dollari, è stata bollata come non aggiornata da Milliband.

“Si tratta di una bozza vecchia”, ha detto, spiegando che la somma di 2.000 miliardi di dollari è stata già raggiunta se si mettono insieme tutti i pacchetti di stimolo già varati.

Funzionari della Casa Bianca hanno detto ieri che il presidente Usa Barack Obama sottolineerà il bisogno di “uno stimolo significativo” per rafforzare l‘economia mondiale, anche se non chiederà nuove spese.

“Nessuno ha chiesto e nessuno sta chiedendo a nessun Paese di venire a Londra per impegnarsi a fare di più in questo momento”, ha detto Michael Froman, vice-consigliere Usa per gli affari economici internazionali ai giornalisti.

Froman ha aggiunto che nel comunicato del G20 si incoraggeranno i Paesi ritenuti paradisi fiscali ad incrementare la trasparenza e ad adottare standard internazionali. “Credo ci sia ampio accordo tra i paesi del G20 sul fatto che è importante portare i centri finanziari offshore nella comunità dell‘economia globale e sotto appropriate regole”, ha detto.

A parte le misure di stimolo, Miliband ha affermato che il summit di Londra si concentrerà sulla riforma del settore finanziario, il coordinamento macro-economico e il libero commercio.

L‘economia mondiale si è contratta per la prima volta dal 1945 nell‘ultimo trimestre del 2008, facendo perdere il posto di lavoro a milioni di persone. Il Fondo monetario internazionale ha detto che il 2009 sarà il primo anno di recessione globale da oltre 60 anni.

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