27 marzo 2009 / 11:29 / 9 anni fa

Buyback del debito, per le banche una mossa vincente

di Natalie Harrison e Steve Slater

LONDRA (Reuters) - Un gruppo di banche europee ha annunciato il riacquisto a sconto di bond a basso rating, mossa che dà respiro ai bilanci e consente nello stesso tempo agli investitori di liberarsi di titoli illiquidi, aprendo una strada che potrebbe essere seguita da altri.

“L‘opinione dei regolatori e del mercato, è che non ha senso avere debito subordinato in circolazione”, osserva David Roberts, co-responsabile del fixed income in Aegon Asset Management.

“Se le banche possono riacquistare debito subordinato e emettere debito senior a un rendimento inferiore, riducono il cashflow e si mettono nella posizione di fare guadagni miliardari”.

Il risultato sarebbe una struttura patrimoniale più semplice priva - o quasi - di bond Tier 2, che secondo regolatori ed analisti sono diventati privi di valore nel momento in cui le banche si concentrano sulla costruzione di patrimonio core Tier 1 di migliore qualità.

Prezzi estremamente bassi, scesi per timore che le banche non ripaghino il debito subordinato a basso rating, e l‘opinione dei regolatori hanno portato a una serie di operazioni in questa direzione.

L‘inglese Royal Bank of Scotland, ora seminazionalizzata, ieri ha offerto lo scambio o il riacquisto di 23 miliardi di dollari di debito subordinato.

Il giorno precedente la rivale Lloyds Banking Group ha dato agli investitori l‘opzione di scambiare 7,5 miliardi di sterline di bond Upper Tier 2 con titoli senior di maggiore qualità.

UBS ha riacquistato titoli fino a 1 miliardo di euro e anche la spagnola Banco Sabadell e Popolare di Milano stanno lanciando buyback sul debito Tier 1.

UBS ha guadagnato 305 milioni di franchi svizzeri sul buyback di bond annunciato una settimana fa con un miglioramento del Tier 1 di 0,1%. Ha offerto fra 62,5 e 65% del valore nominale su quattro tipi di bond. Lloyds potrebbe guadagnare fino al 55% offrendo fra 45 e 80% del nominale su alcuni bond subordinati.

Alcuni investitori che hanno comprato bond di recente al 30% del nominale potrebbero cogliere al balzo l‘occasione.

Jonathan Pierce, analista bancario di Credit Suisse, osserva che un‘offerta di questo tipo beneficia maggiormente le banche dove ci sono timori sulla posizione patrimoniale.

“E’ una situazione win/win, ecco perchè vedremo sempre più banche guardare a questo tipo di operazione”, dice un esperto di fixed income.

“Se altre banche stanno per riacquistare titoli subordinati, o propongono uno scambio, sarà molto probabilmente nel mercato del lower Tier 2”, secondo Eleonore Lamberty, analista del credito di ING, che cita le dimensioni relativamente ridotte del mercato upper Tier 2.

Gli analisti di RBC citano Santander e ING come candidati a buyback di questo tipo. Anche Barclays potrebbe essere della partita.

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