23 marzo 2009 / 10:47 / tra 9 anni

Crisi, Francia studia legge per ridurre bonus ai dirigenti

PARIGI (Reuters) - La Francia sta pensando di introdurre una legge per limitare gli incentivi ai dirigenti sotto forma di stock option o di azioni, dal momento che questi sono restii ad accettare un accordo su base volontaria. Lo ha riferito il portavoce dell‘Ump.

<p>Immagine della banca francese Soci&eacute;t&eacute; G&eacute;n&eacute;rale. REUTERS/Denis Balibouse (SWITZERLAND)</p>

I vertici della banca francese Société Générale hanno rinunciato alle loro stock option visto il crescente malcontento circa le eccessive gratificazioni per i dirigenti in un momento di crisi finanziaria, ma si sono opposti a ulteriori limitazioni.

Il numero uno di Medef, la Confindustria francese, ha riferito come non fosse nelle possibilità dell‘organizzazione forzare i membri a sottoscrivere un ulteriore accordo.

Ma il governo, di fronte a continue proteste e continui scioperi dovuti alle sue politiche economiche, è sotto pressione per agire a riguardo.

“Il Medef non vuole reagire e dal momento che non ci sono né i mezzi né il desiderio di fare qualcosa, daremo noi loro i mezzi necessari, redigendo una nuova legge”, ha detto alla tv francese Frederic Lefebvre, portavoce del partito di centro-destra Ump.

Lefebvre ha detto che non ci saranno innalzamenti nei premi ai dirigenti a meno che non vengano alzati anche gli incentivi ai dipendenti.

“Penso che definiremo i punti essenziali molto rapidamente”, ha continuato il portavoce.

Dall‘Europa agli Stati Uniti, gli incentivi ai dirigenti delle aziende salvate dalla crisi con i soldi dei contribuenti sono stati aspramente criticati, in una perdurante condizione di difficoltà economica.

La scorsa settimana, tre milioni di persone hanno sfilato per le strade francesi, chiedendo maggiore sostegno per i lavoratori in difficoltà e un freno deciso ai premi per i dirigenti.

La decisione di SocGen di concedere migliaia di stock option a quattro top manager, mentre la società riceveva aiuti statali, ha provocato una grande indignazione.

Le banche francesi hanno ricevuto 10,5 miliardi di euro, sotto forma di aiuti nel 2008, come contributo contro il credit crunch e SocGen, nello specifico, ha beneficiato di 1,7 miliardi di euro.

Il Medef ha sostenuto di non poter imporre tagli ai dirigenti ma anche di aver chiesto loro di agire in maniera responsabile.

La presidente di Medef Laurence Parisot ha detto al giornale Le Parisien che alcuni manager hanno volontariamente accettato di ridursi lo stipendio per aiutare le aziende ad affrontare la crisi.

Il ministro dell‘Economia Christine Lagarde ha affermato ieri che il governo è pronto a intraprendere la strada di una nuova legge se non sarà possibile raggiungere un accordo volontario con i dirigenti.

“Noi stiamo valutando le situazioni riguardanti stock options e quote azionarie”, ha riportato il quotidiano Le Figaro, citando una fonte vicina alla vicenda.

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