23 marzo 2009 / 09:52 / 9 anni fa

Sud, Eurispes:a rischio 9,3 mld fondi Ue per troppa burocrazia

ROMA (Reuters) - In un momento in cui il governo è alla ricerca di risorse per affrontare la crisi economica, 9,3 miliardi di euro di finanziamenti Ue al Mezzogiorno rischiano di andare in fumo a causa della farraginosità del nostro sistema burocratico.

<p>Bandiere riflesse in una finestra della sede del Consiglio Europeo a Bruxelles. REUTERS/Yves Herman</p>

E’ l‘allarme lanciato oggi da uno studio Eurispes, secondo cui la cifra, che da sola coprirebbe una Finanziaria, fa dell‘Italia il paese meno virtuoso dell‘Ue in questo settore.

Le cause della cattiva utilizzazione dei fondi, erogati tra il 2006 e il 2007, spiega in una nota il presidente Eurispes Gian Maria Fara, vanno ricercate “nell‘incapacità di attivare le procedure adeguate in un apparato estremamente burocratizzato come il nostro, nella scarsa propensione a fare rete tra gli Enti Locali, nella mancanza di una diffusa informazione presso i cittadini sull‘esistenza dei fondi comunitari, e nei mille cavilli tra i quali gli stessi fruitori dei finanziamenti devono districarsi”.

“Una maggiore capacità di spesa dei fondi -- che altro non sono che soldi nostri -- contribuirebbe innegabilmente a riattivare diversi settori dell‘economia, a creare occupazione, a sostenere l‘imprenditoria e rianimare il settore della formazione, dell‘istruzione e della ricerca penalizzati dalle ultime manovre Finanziarie”, fa notare Fara.

L‘Italia, inoltre, dal 1995 al 2006, osserva inoltre lo studio, ha accumulato nei confronti dell‘Europa un saldo negativo di 30,3 miliardi di euro.

Il confronto tra il contributo al bilancio dell‘Ue e i finanziamenti da quest‘ultima erogati per programmi di sviluppo economico, crescita occupazionale, sostegno all‘imprenditoria, evidenzia come negli ultimi 12 anni l‘Italia sia stata un “contribuente netto”, con un saldo negativo tra risorse messe a disposizione e risorse accreditate dall‘Unione Europea: rispettivamente 135,3 e 105 miliardi di euro (-30,3 mld, appunto).

Solo nel 2007, continua lo studio, i contributi italiani versati alla Ue si sono attestati a 13,8 miliardi euro, tanto da piazzare il nostro Paese al terzo posto per incidenza sul totale delle entrate dopo la Germania (20%) e la Francia (16,9%), ma le risorse accreditate all‘Italia dall‘Unione sono state inferiori di 3,5 miliardi di euro.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below