18 marzo 2009 / 09:12 / tra 9 anni

Produzione industria gennaio meglio attese, male dicembre

MILANO (Reuters) - Sorprende a gennaio la 
produzione industriale italiana che, a differenza di quanto 
successo in Germania e in Francia, segna un calo di solo -0,2% 
rispetto a dicembre. A fronte di un consensus per -2,5%.
Il dato dell'ultimo mese dell'anno peggiora, però, a -3,9% 
su mese a seguito di una revisione dal -2,5% inizialmente 
indicato da Istat, portando a un andamento combinato di dicembre 
e gennaio decisamente negativo.
Il risultato è una timida speranza di stabilizzazione 
dell'output industriale nei prossimi mesi, da verificare nei 
dati di febbraio e marzo.
"La forte revisione al ribasso del dato di dicembre 
significa che, considerando congiuntamente dicembre e gennaio, 
si ha una variazione più o meno simile a quella che ci 
aspettavamo, attorno al -2% per ciascun mese" commenta Ken 
Wattret di Bnp Paribas. "Prima di dire che abbiamo toccato il 
fondo e siamo pronti per risalire, dovremo vedere segni di 
miglioramento nelle indagini sui direttori acquisti e in quelle 
sulla fiducia delle imprese".
I dati di Istat indicano per gennaio flessioni mensili 
pesanti per l'ouput dei beni di consumo e di quelli intermedi, 
mentre sale l'output dei beni strumentali, suggerendo un buon 
andamento degli investimenti.
La produzione del settore auto a gennaio ha registrato, in 
base a dati grezzi, un crollo di quasi il 55% rispetto a un anno 
fa. Proprio dall'auto, però, potrebbe arrivare la riscossa, 
grazie agli incentivi alla rottamazione varati a inizio anno dal 
governo.
"Noi ci aspettiamo ancora un calo della produzione a 
febbraio, ma non escludiamo un piccolo rimbalzo a marzo, grazie 
soprattutto alla ripresa della produzione nel settore 
automobilistico a seguito degli incentivi" dice Paolo Mameli di 
Banca Intesa.
Per Isae, la produzione dovrebbe registrare un rimbalzo di 
+0,3% a febbraio, per poi tornare a flettere in marzo (-2,1%) e 
segnare un lieve recupero a aprile (+0,2%).
"Nel primo trimestre dell'anno in corso la produzione 
industriale mostrerebbe una flessione del 4,5% rispetto ai 
precedenti tre mesi", prevede Isae in una nota a commento del 
dato pubblicato da Istat.
In media gli economisti interpellati da Reuters per 
commentare il dato di gennaio indicano per il primo trimestre 
2009 una variazione dell'indice di produzione negativa, ma meno 
pesante dell'ultimo trimestre dell'anno.
"Ci aspettiamo che il dato del primo trimestre mostri una 
contrazione di poco superiore al 4% congiunturale", ipotizza 
Mameli.
Istat riporta che, nel quarto trimestre, l'output si è 
contratto di 8,3%, mentre, a seguito delle revisioni delle serie 
storiche tenendo conto della nuova base di calcolo fissata al 
2005, la produzione industriale media del 2008 è stata rivista  
a -3,1%, meglio della stima iniziale di -4,2%.

<p>Euro in banconote. REUTERS/Susana Vera</p>
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