17 marzo 2009 / 18:05 / tra 9 anni

Ue, Almunia sollecita rapido varo piani rilancio economia

BRUXELLES (Reuters) - I paesi dell‘Unione europea devono rapidamente applicare i programmi di stimolo fiscale e salvataggio dell‘industria bancaria, oltre a far fronte al problema degli asset tossici, se i provvedimenti sono destinati a rilanciare la fiducia e la domanda.

<p>Il commissario Ue agli Affari economici e monetari Joaquin Almunia. REUTERS/Andrew Winning</p>

Lo dice il commissario Ue agli Affari economici e monetari Joaquin Almunia, a due giorni dalla chiusura del nuovo incontro dei ministri finanziari G20 dedicato alla crisi globale.

La rapidità degli effetti dei provvedimenti, spiega, è legata infatti alla tempestività dell‘applicazione delle misure.

“Tutti gli sforzi vanno adesso concentrati sulla decisa applicazione delle misure annunciate nella maniera più efficace a combattere il rallentamento. I provvedimenti devono essere tempestivi: i paesi membri non devono farli slittare” si legge nel testo dell‘intervento del commissario.

“Gli interventi vanno introdotti al più presto se devono avere un impatto positivo su fiducia e domanda” continua.

I ventisette paesi Ue hanno raggiunto un‘intesa su un pacchetto fiscale del valore complessivo di circa 400 miliardi, pari a 3,3% del prodotto interno lordo, da destinare al rilancio della crescita.

La maggioranza dell‘importo non è però ancora stata spesa e l‘Unione deve ancora affrontare il problema degli asset tossici in bilancio alle banche che minano la reciproca fiducia tra istituti di credito, impedendo il flusso dei finanziamenti da destinare all‘economia reale.

Le misure fiscali espansive e altri interventi volti a favorire la domanda hanno fatto lievitare il disavanzo pubblico di molti paesi Ue ben oltre la soglia comunitaria di 3% del Pil.

Almunia spiega che Bruxelles avvierà le previste procedure per deficit eccessivo ma non ha alcuna fretta di passare alla fase delle sanzioni.

“Nelle fasi di rallentamento dell‘economia la disciplina di bilancio ha poco a che vedere con le sanzioni: si tratta di fornire ai paesi membri una solida guida per tornare sulla strada dell‘aggiustamento in direzione della sostenibilità dei conti pubblici nel medio e lungo termine” spiega.

La Commissione proporrà martedì prossimo 24 marzo di avviare la procedura per deficit eccessivo nei confronti di Francia, Grecia, Irlanda e Spagna.

“Nel determinare l‘obiettivo temporale per l‘aggiustamento dei conti terremo in considerazione tutti gli elementi attenuanti, compreso l‘impatto sul bilancio del rallentamento, le misure fiscali discrezionali annunciate e la prevista strategia di consolidamento” conclude.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below