16 marzo 2009 / 19:21 / tra 9 anni

Banco Popolare, Opa Italease 1,5 euro, scorpora attività

MILANO (Reuters) - Banco Popolare ha annunciato il lancio di un‘Opa volontaria totalitaria sul 69,3% non posseduto di Banca Italease al prezzo di 1,5 euro per azione con l‘obiettivo di ottenere il delisting e di procedere alla riorganizzazione della struttura e dell‘attività dell‘istituto di leasing.

Le operazioni di riorganizzazione sono state oggetto di un accordo quadro con altri azionisti di Italease - Pop Emilia Romagna, Pop Milano e Pop Sondrio - e prevedono la costituzione di due nuove società finanziare (oltre alla stessa Italease) nelle quali verranno concentrate parte delle attività e passività di Italease.

In particolare, in una NewCo, partecipata per l‘80% da Italease e per il restante 20% dalle altre banche, confluiranno i crediti ‘non performing’ lordi non cartolarizzati di Italease per massimi 5 miliardi, mentre in un‘altra (32,8% Italease e 67,2% gli altri) verranno concentrati i mutui/leasing ‘in bonis’ rinvenienti in larga parte dal canale bancario per circa 5,9 miliardi.

Non essendo prevista una fusione per incorporazione Italease, che sarà controllata al 100% da Banco Popolare, continuerà la propria attività gestendo la parte preponderante del proprio portafoglio crediti e contratti.

Banco Popolare potrebbe poi vendere le attività di factoring riunite nella società del gruppo Italease, Factorit.

Le due NewCo verranno ricapitalizzate dai soci, così come un aumento di capitale è previsto anche per Italease.

TRANQUILLA SU LIQUIDITA’ E IMPATTO OPERAZIONE

Nel corso della conference call con gli analisti l‘AD, Pier Francesco Saviotti, ha sottolineato che la banca è economicamente e finanziariamente “tranquilla” sulla sostenibilità dell‘operazione.

“La posizione di liquidità del Banco Popolare per il triennio 2009-2011 è assolutamente positiva e in grado di soddisfare pienamente le eventuali ulteriori esigenze di Banca Italease”, dice Saviotti.

“Mi sento tranquillo. Non è ottimismo sfrenato ma ragionato”, ha commentato.

L‘accordo con gli altri soci prevede che il funding della ‘bad company’ sarà a carico pro quota di tutte le banche azioniste, mentre la seconda NewCo sarà finanziata da Bper, Bps e Bpm.

Per l‘anno in corso Banca Italease non presenta fabbisogni aggiuntivi di funding.

CAPITALE, NECESSARIO OPERAZIONE CIRCA 800 MILIONI

Il capitale complessivo necessario per l‘intera operazione da parte delle banche coinvolte è stimata vicino agli 800 milioni di euro, ha detto l‘AD.

Per l‘Opa è previsto un esborso massimo da parte di Banco Popolare di 179 milioni, mentre l‘uscita di cassa di propria spettanza per le ricapitalizzazioni delle due NewCo dovrebbe aggirarsi sui 300-350, ha spiegato l‘AD aggiungendo che ancora non è definito l‘ammontare dell‘aumento di capitale necessario per la sola Italease.

“Sarà di portata tale da dare a Italease livelli patrimoniali robusti”, si è limitato a dire Saviotti.

L‘impatto sui ratios patrimoniali di Banco Popolare post operazione complessiva è di 83 punti base sul Core Tier, di 107 sul Tier 1 e di 139 sul Total Capital Ratio.

Dalla possibile cessione delle attività di Factoring Banco Popolare ha un beneficio atteso di circa 15-20 punti base sul Core Tier 1. Ancora da definire inoltre i possibili benefici in termini di ratios patrimoniali dall‘operazione di partnership industriale per la gestione del patrimonio immobiliare di Italease inserito nella ‘bad company’.

“Sugli immobili ho ricevuto varie richieste per iniziare le trattative per la compravendita, ma si possono fare solo dopo la conclusione dell‘Opa”, ha detto l‘AD.

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