13 marzo 2009 / 17:45 / tra 9 anni

Credito, 120 parlamentari intergruppo danno vita a ronde pro Pmi

ROMA (Reuters) - Si sono riuniti la prima volta martedì scorso: prossimo appuntamento l‘8 aprile, poi si vedranno ogni secondo mercoledì del mese. Sono i 120 parlamentari che hanno dato vita ad una sorta di lobby in favore del credito alle piccole e medie imprese e per sbloccare i ritardati pagamenti della pubblica amministrazione ai fornitori.

A dar vita al gruppo è stata la senatrice Maura Leddi, segretario della commissione Finanze e tesoro di Palazzo Madama, già segretario della Fondazione Cassa di risparmio di Torino.

“L‘iniziativa l‘ho pensata circa un mese fa. Un lunedì mattina ho mandato una mail a tutti i miei colleghi di Camera e Senato proponendo di formare un intergruppo. Benché il lunedì non ci sia solitamente attività parlamentare, la sera avevo già ricevuto 80 risposte di adesione, in una settimana oltre 100”, racconta la Leddi, parlamentare del Pd, a Reuters.

Fra i primi ed i più attivi ad aderire all‘iniziativa diversi parlamentari leghisti fra i quali il lombardo Massimo Garavaglia (vice presidente della commissione Finanze del Senato) ed il veneto Alberto Filippi, poi Giancarlo Sangalli (Pd, una vita nel mondo dell‘artigianato) e l‘industriale e parlamentare del Pd Massimo Calearo, Antonio Paravia e Gilberto Pichetto Fratini del Pdl.

Martedì scorso la prima riunione, decisa ancora a ranghi ridotti per la difficoltà di far combaciare in poco tempo le agende di tutte e le compatibilità con agenda di Camera e Senato.

La Leddi spiega che si farà promotrice presto di un ddl per introdurre anche in Italia il mediatore del credito sul modello francese, una sorta di garante d‘Oltralpe con esponenti della Banca di Francia e del Tesoro di Parigi, istituito il 14 novembre scorso e che in meno di 3 mesi è già stato in grado di istruire 1.400 pratiche.

L‘intergruppo italiano raccoglie per ora parlamentari di 11 regioni ed è stato già diviso in sottogruppi regionali che alla riunione dell‘8 aprile dovranno avere preso contatti con imprese, organizzazioni di categoria e prefetture locali e dovranno portare relazioni alla riunione.

Le regioni finora rappresentate sono: Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna.

E’ probabile che questi gruppi di parlamentari sappiano fare il loro lavoro di lobby in favore delle piccole e medie imprese nei confronti delle pubbliche amministrazioni e delle banche meglio di tanti osservatori.

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