13 marzo 2009 / 13:04 / 9 anni fa

Tremonti: vigilanza su mercati finanziari meglio a livello Ue

LONDRA (Reuters) - La vigilanza sui mercati finanziari sarebbe meglio se venisse condotta a livello europeo e non dai vari organi di vigilanza nazionali.

<p>Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. REUTERS/Sebastien Pirlet</p>

Lo ha detto il ministro dell‘Economia italiano Giulio Tremonti nel corso di una conferenza stampa all‘ambasciata italiana a margine della riunione del G20 finanziario, preparatorio del G20 del 2 aprile prossimo, di oggi a Londra.

Nel corso dell‘incontro Tremonti ha anche risposto alle polemiche dopo la lettera del governatore Mario Draghi alle filiali della Banca d‘Italia alle quali ricorda che la vigilanza sul credito spetta all‘istituto centrale e che ai prefetti possono essere forniti solo dati aggregati. Il ministro ha detto che “ci sarà un grande impegno dei prefetti”.

Sul ruolo della Bce nella vigilanza finanziaria ha detto: “Io darei tutto alla Bce. Se quelli che devi controllare hanno la Ferrari, i controllori non possono avere la bicicletta. Se la dimensione è sistemica anche la vigilanza deve essere sistemica. A occhio direi che la vigilanza dei mercati finanziari europei dovrebbe essere fatta a livello europeo. Se vai al bar e dici questo, ti dicono che hai ragione. Penso che in Europa il sistema di vigilanza debba essere europeo, almeno per le banche sistemiche. I modi e le forme con cui procedere si vedranno”.

Tremonti ha parlato anche di come si sta fronteggiando la crisi nelle varie riunioni internazionali e del rapporto fra i vari gruppi al lavoro. La Ue ha deciso di prendere una decisione comune su ulteriori misure di stimolo all‘economia e che vuole esaminare le varie misure già adottate prima di assumerne altre poiché molte delle misure già annunciate non sono ancora entrate in vigore.

Secondo il ministro del Tesoro inoltre finora sono arrivati più soldi alle banche dalle iniziative di stimolo di quanti non ne siano arrivati all‘economia reale: “Bisogna distinguere tra annunci di piani e fatti. In secondo luogo bisogna vedere, dentro i piani presentati nei parlamenti, quante risorse sono effettivamente andate all‘economia reale e quante invece al salvataggio di banche e finanziarie. L‘impressione è che solo una quantità residuale di risorse sia andata all‘economia reale. Prima di una decisione europea ci sarà un‘analisi di questo tipo. Io ho l‘impressione che avremo una posizione europea comune. Il meccanismo europeo è molto più governativo che monetario, ed essendo intergovernativo è più forte politicamente”.

“Abbiamo deciso di coordinarci, ci sarà una decisione comune”, ha aggiunto riferendosi ai Paesi europei del G20.

Nella riunione di oggi, che secondo Tremonti non è stata preparata con accuratezza perché è essa stessa “un incontro preparatorio del vertice G20” che si terrà sempre nella capitale britannica il prossimo 2 aprile, ci sono sul tavolo varie bozze sulla regolamentazione degli hedge fund e dei centri offshore, i cosiddetti paradisi fiscali, ma che non c’è ancora nulla di definito.

Per quel che riguarda la vigilanza bancaria, le parole di Tremonti hanno echeggiato quanto detto da alcuni esponenti della Bce ed ultimamente sostenuto anche dal membro italiano del board Bce Lorenzo Bini Smaghi secondo il quale sulla vigilanza bancaria andrebbero aumentati i poteri della banca centrale di Francoforte attribuendole competenze finora riservate agli organi di vigilanza nazionali.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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