12 marzo 2009 / 10:50 / 9 anni fa

Enel, Cdp parteciperà ad aumento, girerà tutto 10% a Tesoro

MILANO (Reuters) - La Cassa depositi e prestiti sottoscriverà l‘aumento di capitale da 8 miliardi di euro annunciato stamane dal Enel per la quota di sua competenza, pari al 10%, per girare poi l‘intero pacchetto al Tesoro.

Lo dicono a Reuters alcune fonti vicine alla situazione dopo che stamane il colosso elettrico ha riferito che il Tesoro avrebbe partecipato all‘aumento di capitale “anche attraverso le sue controllate”. La Cdp è partecipata al 70% dal ministero dell‘Economia.

“La Cdp eserciterà il diritto di sottoscrivere l‘aumento di capitale di Enel in quanto azionista al 10%” spiega una delle fonti.

“Poi la Cassa girerà tutta la sua quota Enel al Tesoro”, con una mossa che faciliterà il processo di conversione delle azioni privilegiate delle Fondazioni nella Cdp, aggiunge. L‘intera quota del 30% in capo alle fondazioni è in azioni privilegiate.

Dalla Cdp, interpellata sul tema, arriva un no comment.

Il Cda della Cassa si riunirà a fine mese e, in quella sede, dovrebbero essere prese le decisioni relative all‘aumento di capitale Enel e, forse, anche quelle che riguardano la conversione delle azioni.

Secondo le fonti: “la Cassa dovrebbe dare al Tesoro utili non distribuiti sotto forma di azioni Enel”, in questo modo la risolverebbe il problema con l‘Antitrust che le contesta il possesso congiunto della quota del 10% nel colosso elettrico e quella del 29,9% in Terna. In aggiunta, questa mossa ridurrebbe il valore della Cdp, “andando a facilitare la conversione delle azioni delle Fondazioni”.

Lo statuto prevede che entro la fine dell‘anno le Fondazioni, se interessate a rimanere nella Cdp, diventino azionisti ordinari. A questo scopo Fondazioni e Tesoro stanno negoziando sul conguaglio eventuale da versare, con l‘obiettivo di diventare azionisti ordinari ben prima di fine anno.

“Le negoziazioni per la conversione sono entrate nella fase clou, una decisione potrebbe arrivare a breve”, secondo una delle fonti. L‘interesse delle Fondazioni è quello di minimizzare il conguaglio, e la riduzione del valore della Cdp attraverso il passaggio di Enel al Tesoro andrebbe proprio in questa direzione.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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