12 marzo 2009 / 08:44 / tra 9 anni

Enel aumenta capitale di 8 miliardi, conferma dividendo 2008

di Alberto Sisto

<p>L'amministratore delegato di Enel Fulvio Conti in una immagine di archivio. REUTERS/Radovan Stoklasa</p>

ROMA (Reuters) - Il consiglio di amministrazione di Enel ha approvato ieri un aumento di capitale fino a 8 miliardi di euro e il nuovo piano industriale 2009-2013 con tagli agli investimenti e dismissioni per complessivi 22 miliardi.

Se per il 2008, chiuso con un utile di 5,293 miliardi contro i 3,916 miliardi del 2007, l‘ex monopolista elettrico ha deciso di confermare un dividendo a 0,49 euro, dal 2009 la nuova politica prevede il pagamento di un pay-out al 60% dell‘utile netto ordinario.

Le modalità dell‘aumento saranno definite dall‘assemblea convocata per il 27 aprile (28 e 29 in seconda e terza convocazione).

Con queste iniziative l‘amministratore delegato Fulvio Conti e i suoi uomini cercano di affrontare la crisi senza perdere la fiducia dei mercati - le agenzie di rating avevano minacciato il taglio del merito di credito - e degli azionisti, il Tesoro in prima fila con una quota complessiva del 30%, che non gradiscono gli aumenti di capitale quando non servono a nuove iniziative.

Il ministero dell‘Economia, anche lui alle prese con la crisi, per ora si limita a “manifestare interesse” per l‘operazione ma è sicuro che il governo non rinuncerà a fare la sua parte anche se con “società controllate”, come la Cassa depositi e prestiti (70% Tesoro, 30% Fondazioni bancarie).

A garantire i 5,5 miliardi di eventuale inoptato saranno Mediobanca, JP Morgan e Banca Imi.

In un‘intervista al Financial Times l‘ambasciatore libico in Italia Hafed Gaddur dice che anche i fondi sovrani del paese africano esamineranno l‘operazione che “potrebbe essere interessante”.

Le azioni Enel hanno aperto in rialzo alla Borsa di Milano e alle 9,35 segnano un +1,34% a 3,4150 euro.

ENEDA INVESTIRA’ 13,7 MILIARDI IN 2009-2013

Conti ha spiegato che il denaro fresco servirà a completare l‘internazionalizzazione di Enel dopo la recente acquisizione del 25% dell‘utility spagnola Endesa (la quota del gruppo italiano arriva così a poco più del 92%) che investirà 13,7 miliardi tra il 2009-2013.

L‘acquisto è arrivato in anticipo rispetto alla data prevista del 2010 insieme a circa 8 miliardi di nuovo debito. Un‘operazione obbligata a causa del cattivo andamento dei rapporti con il socio Acciona ma la cui tempistica non poteva essere meno felice vista la situazione di scarsa liquidità dei mercati.

Oggi si terrà una conference call di presentazione dei risultati e del nuovo piano strategico, focalizzato sulla riduzione dell‘indebitamento che secondo Enel scenderà, dai circa 61 miliardi post-Endesa a 45 miliardi nel 2010 e a 41 nel 2013: rispettivamente 3 e 2,5 volte l‘Ebitda atteso.

L‘obiettivo sarà perseguito attraverso una riduzione di quasi 12 miliardi del piano di investimenti del periodo a 33 miliardi e con un aumento delle dismissioni fino a 10 miliardi.

Enel dice che in aprile sarà completata la cessione della rete ad alta tensione a Terna. Ha poi ricevuto offerte vincolanti per la quota di maggioranza della rete di distribuzione del gas e sta esaminando le opzioni per la cessione nel corso del 2009 di una quota di minoranza della società delle rinnovabili Enel Green Power. Complessivamente queste operazioni sono valutate circa 6 miliardi di euro. Altri 4 miliardi dovrebbero venire dalla cessione, tra il 2009 e 2010, di “altre attività non strategiche già identificate”.

La società, che ha realizzato un Ebitda di 14,318 miliardi nel 2008 (+45,5%) e di 2,5 miliardi nei primi due mesi del 2009 (+0,3 miliardi sul 2008), prevede un Ebitda a 16 miliardi di euro nel 2010, a 18 miliardi di euro nel 2013, ma anche un utile netto ordinario a 4 miliardi di euro nel 2010 e a 5 miliardi di euro nel 2013..

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below