9 marzo 2009 / 08:44 / 9 anni fa

Borsa Milano chiude sopra minimi, giù Mediobanca,tiene Unicredit

MILANO (Reuters) - Dopo il -15% della settimana scorsa Piazza Affari chiude ancora in netto ribasso, anche se sopra i minimi di seduta.

<p>Un passante davanti a uno schermo con le quotazioni della borsa di Milano. REUTERS/Stefano Rellandini ( ITALY )</p>

“Il miglioramento visto poco dopo l‘apertura di Wall Street è stato solo temporaneo, molti titoli sono stati venduti in modo irrazionale ma oramai, chi si stupisce?”, domanda un trader.

Un altro parla di borsa in netto ipervenduto da giorni: “solo flussi di vendita, niente a che vedere con i fondamentali”, spiega.

Un gestore confronta l‘S&P/Mib, -36% dall‘inizio dell‘anno, con altri indici europei - e sottolinea che “in Italia, quest‘anno, stiamo patendo di più”.

Da gennaio il Cac-40 ha perso il 22%, l‘Ftse il 20%, il Dax il 24% e il DJ EuroStoxx 50 il 26%..

Un analista ha notato i volumi in Europa relativamente elevati: “segno della presenza di mani forti ribassiste sul mercato: forse c’è chi si aspetta brutte notizie dalle grandi corporate”, dice.

Trainati al ribasso da media e finanziari, con l‘eccezione di UNICREDIT, l‘indice S&P/MIB ha lasciato sul campo il 2,1%, il Mibtel l‘1,8% e l‘Allstars l‘1,5%. Volumi per circa 1,7 miliardi di euro. L‘indice europeo FTSEUrofirst 300 cede l‘1% circa.

Oltreoceano Nasdaq e Dow Jones, volatili, a -0,4%, piatto lo S&P.

* In mezzo a un settore bancario europeo appesantito dalle ultime notizie, tra cui quelle su Lloyd‘s, UNICREDIT termina a +1,4% (-2% l‘indice europeo di settore). “E’ stata una seduta molto volatile (per questo titolo), non vedo spunti particolari”, si limita a commentare un trader.

* Punto interrogativo anche per MEDIOBANCA, che è calata quasi del 10% aggiornando il minimo dell‘anno.

Segue a ruota BANCO POPOLARE. La partecipata ITALEASE ha perso più del 9%: indiscrezioni parlano di un accordo vicino sul delisting e sullo spezzatino della società. “Si dice di un interesse per i Tremonti bond, ma di concreto ancora nessuno ha deciso niente”, nota un operatore.

* Vento in poppa per ANSALDO STS, CIR e CAMPARI, che prenderanno il posto di FASTWEB, L‘ESPRESSO e SEAT nell‘indice S&P/Mib. Questi tre ultimi perdono nell‘ordine dell‘8%. Cir, in particolare, ha annunciato oggi i risultati 2008 mentre Ansaldo ha diffuso brillanti stime per il 2009 e, dopo la chiusura della borsa, ha accennato a possibili acquisizioni di qui al 2012.

* In accelerata ENI, ma anche SAIPEM e TENARIS terminano toniche.

* Fiacca per contro ENEL, che ha perso più del 4%: secondo una fonte l‘aumento di capitale che dovrebbe essere approvato mercoledì dal Cda potrebbe arrivare a 8 miliardi di euro. “Era l‘ultimo baluardo del retail, è in preda alle ondate di vendita anche lei”, commenta un operatore.

* Tiene GEOX, +1%; in una nota Centrobanca ha confermato il giudizio “undervalued” con target a 5,4 euro.

* Calata del 3% FIAT, in un settore europeo dell‘auto che nel pomeriggio è riuscito invece a recuperare (Stoxx di comparto a +0,3%).

* Non riesce ad avvantaggiarsi del buon umore dei tech europei STMICRO, che ha perso l‘1,4% contro uno Stoxx di comparto tech a +1,6%.

* Male le tlc, con TELECOM ITALIA che ha perso il 5% circa, contro il -3% del settore europeo.

* TISCALI, che oggi per la maggior parte del tempo è rimasta in asta, anche in chiusura segna un ribasso teorico del 48%. Pesa l‘annunciato fallimento delle trattative per la cessione delle attività in Gran Bretagna e la richiesta alle banche di sospendere il pagamento degli interessi. “La reazione del mercato è evidente, non vede prospettive per il futuro dell‘azienda”, commenta un dealer.

* Tra i titoli a minore capitalizzazione brillante MOLMED, che settimana scorsa aveva ottenuto il brevetto europeo per un suo farmaco antitumorale. La società chiude in rosso il 2008 ma la cosa è normale nel suo modello di business in questa fase. Volumi in linea con le passate sedute.

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