8 marzo 2009 / 09:51 / 9 anni fa

Cipe, Matteoli: grandi opere sono 0,6% Pil, 200mila posti lavoro

ROMA (Reuters) - Gli interventi in infrastrutture per 17,8 miliardi di euro stanziati dal Cipe valgono uno 0,6% del Pil e circa 200mila posti di lavoro.

<p>Una immagine al computer del progetto del Ponte sullo stretto di Messina. REUTERS/Stretto di Messina S.p.A./Handout</p>

Lo ha detto oggi il ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli in un‘intervista al Messaggero.

“Quanto approvato dal Cipe vale uno 0,6% del Pil e sul piano occupazionale salva da un lato i 65mila posti che si sarebbero persi con lo stop a opere in corso e crea 140 mila posti nuovi”, sottolinea Matteoli.

Il ministro afferma anche che quasi tutte le opere previste dal Cipe sono cantierabili “entro fine anno”, tra cui il Ponte sullo Stretto di Messina per il quale “oggi volontà, input e mezzi ci sono”.

Venerdì il Cipe ha dato il via libera a interventi per complessivi 17,8 miliardi di euro. Ai 16,6 miliardi iniziali di investimenti per le infrastrutture si è aggiunto 1 miliardo per l‘edilizia scolastica e 200 milioni per l‘edilizia carceraria.

Il pacchetto infrastrutture si compone di 8,51 miliardi a contributo pubblico e 8,09 miliardi a contributo privato.

L‘elenco delle opere che ha ottenuto il via libera del Comitato comprende anche il Ponte sullo Stretto di Messina, a cui sono destinati 1,3 miliardi di euro.

Tra i finanziamenti approvati figurano anche 800 milioni per il sistema Mo.SE, 2,75 per interventi ferroviari e altri 2 miliardi di interventi stradali.

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