6 marzo 2009 / 07:40 / 9 anni fa

Borse Asia Pacifico negative su scia WS, guardano a Cina

MILANO (Reuters) - Le borse asiatiche avanzano in rosso, ad eccezione di Taiwan, digerendo con difficoltà l‘allarme di General Motors su una possibile bancarotta e il nuovo calo di Wall Street ai minimi di 12 anni.

Tuttavia la maggior parte dei listini asiatici resiste meglio delle controparti occidentali, grazie alle speranze in un aumento del piano di stimolo economico cinese, già consistente.

HONG KONG, SHANGHAI e SYDNEY cedono oltre l‘1%, mentre TAIWAN è in lieve rialzo.

Il governatore della banca centrale cinese Zhou Xiaochuan ha affermato oggi di vedere i segni di una ripresa e che le autorità stanno peccando più per eccesso rapidità che di lentezza nelle manovre di sostegno alla crescita.

Resta forte la propensione per i più sicuri titoli di stato mentre il dollaro perde terreno e i prezzi del greggio recuperano lievemente, scambiando sopra i 44 dollari al barile.

Stamane il Nikkei della borsa di Tokyo ha terminato la seduta in calo del 3,5%, ai minimi di 4 mesi, sulla scia della chiusura di Wall Street in forte calo, con l‘indice S&P 500 a -4,3%.

“Se vedi divampare il fuoco nella casa di qualcun altro, ti preoccupi subito anche per la tua. Gli ultimi sviluppi sulla situazione delle società americane sono preoccupanti”, commenta Rhoo, analista di Hyundai Securities a Seul.

Intorno alle 8,30 l‘indice regionale MSCI che esclude il Giappone cede oltre lo 0,5%.

Tra le singole borse, la peggiore è HONG KONG dove Hsbc guida il ribasso scendendo del 2,34% a 43,75 dollari di Hong Kong, ai minimi di oltre 13 anni. “Basta guardare alla performance delle banche americane ieri per capire il perché i bancari siano in calo oggi”, spiega Alex Wong, direttore di Ample Finance.

Sono le prese di beneficio dopo due giorni di rialzo a spingere al ribasso SHANGHAI, mentre è ancora in corso la seduta annuale del parlamento. Il governo sta prendendo tempo prima di decidere un‘eventuale aggiunta al suo pacchetto di stimolo, deludendo le attese del mercato che sperava in un annuncio immediato. Salgono comunque i titoli immobiliari, ancora fiduciosi in un piano di aiuto governativo al settore.

Ha chiuso al minimo dall‘agosto 2003 la borsa di SYDNEY, affossata dai bancari e dalla società mineraria Bhp Billiton. Il governo sta facendo pressione sulle banche locali perché taglino le tariffe, dopo aver scoperto che gli istituti nazionali hanno costi più alti di tutte le loro controparti dei paesi sviluppati. La società di prestiti immobiliari Bank of Queensland taglierà entro la fine di marzo il 10% del suo personale, per un totale di circa 150 posti.

In controtendenza TAIWAN, che segna un lieve rialzo sul balzo dei titoli tech grazie all‘aumento della domanda cinese, nonostante il calo dei titoli delle società di Dram sull‘indiscrezione stampa del ritardo del governo nel mettere a punto un piano di aiuti al settore.

Più incerta la borsa INDIANA dove prevale il nervosismo per le cattive notizie provenienti da oltreoceano. Non ne risente la società di servizi per computer Satyam, da tempo nell‘occhio del ciclone per lo scandalo dei bilanci falsificati, che balza di quasi il 18% sull‘approvazione da parte delle autorità di sorveglianza della messa sul mercato del 51% del capitale societario.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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