5 marzo 2009 / 10:02 / 9 anni fa

Corte Ue: giustificata legge britannica su pensionamenti

BRUXELLES (Reuters) - La legge britannica che consente ai datori di lavoro di costringere il personale ad andare in pensione può essere giustificata se rientra in un obiettivo di politica sociale. Lo ha deciso oggi la Corte di Giustizia dell‘Unione europea.

La legge consente alle aziende di licenziare un dipendente senza indennità di licenziamento quando il lavoratore ha compiuto 65 anni o l‘età di pensionamento obbligatorio fissata dalla stessa azienda.

“Il tipo di differenza di trattamento sulla base dell‘età è giustificato se è una misura proporzionata per raggiungere un obiettivo legittimo di politica sociale legato alla politica di impiego, al mercato del lavoro e alla formazione”, ha detto la Corte in un comunicato.

I giudici Ue hanno detto che spetta ai tribunali nazionali decidere se la legge britannica abbia uno scopo legittimo e sia appropriata.

Heyday, l‘organizzazione che rappresenta la lobby “Age Concern”, sosteneva che la legge fosse contraria alle normative Ue sul pari trattamento che proibiscono la discriminazione in base all‘età.

Secondo il governo britannico la legge non rientra invece tra le materie sottoposte alla regolamentazione comunitaria.

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