4 marzo 2009 / 19:40 / tra 9 anni

Cipe, Letta: venerdì nuovo piano investimenti anticrisi

ROMA (Reuters) - Al Cipe di venerdì prossimo il governo presenterà un nuovo piano di investimenti in infrastrutture per affrontare la crisi economica orientato alla tutela del lavoro e della coesione sociale, tenendo conto delle priorità indicate dalle parti sociali.

Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, aprendo la riunione di oggi a Palazzo Chigi sulla crisi con le 37 sigle delle parti sociali.

“Venerdì al Cipe porteremo una nuova tabella orientata alla coesione sociale, alla tutela dell‘occupazione e delle imprese. Ci sarà la rimodulazione dei fondi Fas, dei programmi regionali e i dettagli dell‘elenco delle infrastrutture”, ha detto Letta secondo una fonte presente all‘incontro.

“La tabella sulle infrastrutture [messa a punto in precedenza] era in un‘altra epoca. Ora deve essere adeguata alle mutate condizioni per affrontare eventuali emergenze”, ha proseguito Letta spiegando che tutte le opere non prioritarie saranno messe in secondo piano. “Speriamo che la ripresa arrivi in tempi rapidi”.

“Siamo qui per ascoltare quelle che a vostro giudizio sono le priorità e le indicazioni”, ha aggiunto Letta rivolgendosi alle organizzazioni dei lavoratori e delle imprese presenti all‘incontro.

Il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni - è assente il leader del sindacato, Guglielmo Epifani - ha auspicato che il piano infrastrutturale dia la priorità “agli interventi immediatamente cantierabili come la Salerno-Reggio Calabria” e tutti quelli che consentono di mettere in circuito investimenti in tempi rapidi.

Per la Cgil il confronto con il governo deve avere il suo fulcro negli ammortizzatori sociali e nella salvaguardia di chi perde il posto di lavoro.

Il ministro dell‘Economia, Giulio Tremonti, per ora non è intervenuto ma si è reso protagonista di un ‘siparietto’ con Marcegaglia. Appena la numero uno degli industriali ha preso la parola, il ministro l‘ha scherzosamente interrotta dicendole: “Emma, ma gli ammortizzatori sociali rientrano nella categoria dell‘immobilismo?” Marcegaglia ha prontamente risposto: “No, ma si può sempre fare di più”. Stamani a Udine la leader di Confindustria ha detto che per gestire la crisi “l‘unica cosa da non fare è immobilismo”.

Nel suo intervento la Marcegaglia ha poi ribadito che gli ammortizzatori sociali sono una priorità e che dunque l‘accordo con le regioni per uno stanziamento biennale di 8 miliardi per quelli in deroga “è positivo ma ora è necessario definire tempi e modi per renderlo operativo”.

Fra le altre priorità indicate da Confindustria le infrastrutture con l‘indicazione di opere subito cantierabili e finanziamenti anche sulle piccole opere. Gli industriali chiedono poi che dalla rimodulazione dei fondi Fas ci sia la possibilità di sgravi fiscali alle imprese che investono in ricerca e innovazione.

Per il governo, assente il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ci sono oltre a Letta e Giulio Tromonti, i ministri del Welfare Maurizio Sacconi, delle Infrastrutture Altero Matteoli, degli Affari regionali Raffaele Fitto, dello Sviluppo economico Claudio Scajola, della Funzione pubblica Renato Brunetta e dell‘Ambiente Stefania Prestigiacomo.

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