3 marzo 2009 / 07:40 / tra 9 anni

Borse Asia: indici prevalentemente in calo su banche

MILANO (Reuters) - Ad eccezione di Taiwan e Seul, le borse asiatiche avanzano in negativo, catturate nella corrente dell‘avversione al rischio sui rinnovati timori sullo stato di salute del comparto finanziario mondiale.

<p>Borse Asia: indici prevalentemente in calo su banche. REUTERS/Stephen Hird</p>

L‘indice allargato giapponese Topix è sceso nel corso della seduta ai minimi di 25 anni, mentre il Nikkei si è avvicinato al livello più basso in 26 anni toccato l‘ottobre scorso. Intorno alle 8,25 l‘indice regionale MSCI che esclude il Giappone sale di quasi lo 0,7%.

Qualche segno di ripresa arriva dalla caccia ai guadagni di alcuni investitori, alla ricerca dei titoli più colpiti negli ultimi giorni.

E’ HONG KONG la borsa più colpita dove continua ad aleggiare lo spettro dell‘aumento di capitale da 17,7 miliardi di dollari - che ieri ha fatto precipitare le borse europee - di Hsbc. Il titolo della banca inglese quotata a Hong Kong ha lasciato sul campo oltre il 18% dopo aver aperto ai minimi dalla crisi finanziaria asiatica del 1998.

Continua a scendere anche l‘indice di SHANGHAI ormai vicino al supporto tecnico di 2.000 punti. Cadono i finanziari e i titoli legati al carbone e ai metalli non ferrosi, nel timore che la turbolenza dell‘economia americana si possa tradurre in una debolezza a lungo termine nella domanda di commodity. Qualche sostegno ai mercati potrebbe arrivare questa settimana dalla seduta annuale del parlamento cinese, nella speranza che balzino fuori nuovi aiuti politici ai settori in difficoltà. Tra gli argomenti in discussione saranno gli incentivi alle auto a bassa emissione, il rafforzamento del sistema sanitario e la promozione di uno sviluppo sano del settore dell‘edilizia residenziale.

A fine seduta rientra la maggior parte delle perdite di SYDNEY dopo la decisione della banca centrale di mantenere i tassi invariati, una scelta vista come un segno di recupero per l‘economia dell‘isola.

E’ invece altamente volatile la seduta della borsa INDIANA dove a contrastare le note pessimistiche dagli Stati Uniti interviene un rialzo del comparto auto e delle aziende nazionali di cemento. La rupia - che ha toccato un minimo record nel cambio con il dollaro a 52 - resta però estremamente fragile, mentre sono alte le preoccupazioni che gli stranieri ritirino i loro capitali dal mercato indiano.

E’ in rialzo tecnico SEUL dopo le perdite ieri, nonostante il permanente calo dei finanziari, con qualche supporto proveniente dai titoli esportatori, che ricavano qualche beneficio dalla debolezza del won.

Sono invece i tecnologici a guidare la lieve ripresa di TAIWAN nonostante il calo della numero uno mondiale dei produttori di chip Tsmc.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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