24 febbraio 2009 / 13:30 / tra 9 anni

Crisi, giù fiducia imprese Germania. Paura per maxi perdite Aig

di Ross Finley e Hideyuki Sano

<p>La sede della compagnia assicurativa statunitense American International Group -- AIG -- a Tokyo. REUTERS/Yuriko Nakao</p>

LONDRA/TOKYO (Reuters) - Il calo del dato sulla fiducia delle imprese della Germania è giunto dopo le notizie secondo cui la compagnia di assicurazioni americana Aig starebbe per archiviare il peggior risultato trimestrale della sua storia, facendo colare a picco i mercati finanziari globali.

Dopo che ieri la borsa americana ha chiuso toccando i minimi dal 1997, Washington ha garantito che sosterrà le banche in difficoltà mentre fonti dicono che siano in corso trattative per la cessione al governo Usa di una quota maggiore di Citigroup, e che Washington starebbe meditando di iniettare denaro nelle casse di Aig.

Mentre la crisi globale raggiunge nuovi record negativi, Aig sarebbe in trattativa per avere ulteriori aiuti statali dopo aver già beneficiato di due salvataggi governativi e si starebbe preparando ad archiviare nell‘ultimo trimestre perdite per circa 60 miliardi di dollari, secondo quanto riferito da una fonte, oltre il doppio di quelle registrate nel trimestre precedente pari a 24,5 miliardi.

In una nota, American International Group ha detto di non aver ancora i risultati.

In mattinata inoltre, la notizia che l‘indice tedesco Ifo ha registrato un calo inatteso a febbraio ha spazzato via l‘ottimismo raggiunto il mese scorso quando si pensava che l‘economia avesse già toccato il punto peggiore della crisi.

“Le speranze che la già debole economia potesse essere vicina a risalire la china sono state spazzate via oggi”, ha commentato Carsten Brzeksi, economista a Ing Financial Markets.

Nonostante il consensus non parlasse di cali o rialzi per l‘Ifo, l‘indice è sceso a 82,6 a febbraio da 83,0 del mese scorso. L‘indice sulle aspettative è aumentato leggermente a 80,9 da 79,5.

A deprimere ulteriormente gli animi la notizia di un pesante calo del 5,2% negli ordini all‘industria di dicembre per la zona euro.

Stessa reazione dopo i dati ufficiali che mostravano gli investimenti nelle industrie in Gran Bretagna archiviare il peggior calo dal 1991. Andrew Sentance, membro del Comitato per la politica monetaria della Banca d‘Inghilterra, ha detto oggi che servono altri sforzi per risollevare l‘economia britannica.

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