24 febbraio 2009 / 08:45 / 9 anni fa

Borsa Milano sopra i minimi, big banche recuperano, al palo Seat

MILANO (Reuters) - In attesa di sapere dove sta il morale delle consumatori americani, Piazza Affari resta negativa ma sopra i minimi, complice la modesta risalita di UNICREDIT e INTESA SANPAOLO.

Intorno alle 13 lo S&P/Mib lascia sul terreno l‘1,6%, il Mibtel l‘1,74% e l‘Allstars il 2% circa. Volumi intorno ai 770 milioni di euro. Il Dj Stoxx 600 perde l‘1,8% circa.

Se resistono alle pressioni in vendita difensivi come LOTTOMATICA, la lettera non risparmia industriali ciclici come FIAT e INDESIT, mentre ALLEANZA e GENERALI scivolano a nuovi minimi dell‘anno cercando di adeguarsi al concambio della fusione per incorporazione della prima nella seconda.

In un contesto particolarmente negativo per gli assicurativi in Europa (il Dj stoxx di settore cede oltre il 5%), UNIPOL corregge anche oggi fino a posizionarsi fra i titoli peggiori del listino milanese. Il titolo risente anche dell‘ipotesi di un trasferimento dell‘attuale AD Carlo Salvatori alla presidenza della POPOLARE DI MILANO. GENERALI perde il 4% e ALLEANZA quasi il 3%, esprimendo un concambio di circa 0,326 rispetto a quello deciso di 0,33. Un operatore segnala sul titolo Alleanza alcuni downgrade di broker italiani.

* Pioggia di vendite sul titolo FINMECCANICA, penalizzato ancora una volta dai dubbi sollevati dall‘amministrazione americana sui costi della commessa per l‘elicottero presidenziale VH-71, prodotto in joint venture con Lockheed Martin. Il gruppo aeronautico ha smentito le ipotesi stampa di un proprio ingresso, in sostituzione di Siemens, nella joint venture con la francese Areva.

* Non si arresta la discesa di FIAT dopo il declassamento ieri da parte dell‘agenzia di rating Moody‘s, ma il comparto auto è il peggiore in Europa.

“Moody’s non è stata neanche una grande sorpresa come dimostra il fatto che le obbligazioni quotate di Fiat non hanno avuto una grande reazione sull‘annuncio”, commenta un‘operatrice.

* A picco SEAT in direzione dei 5 euro a fronte di un aumento di capitale annunciato a massimi 6 euro. Un dealer cita un broker che ieri avrebbe fissato per il titolo un obiettivo di prezzo inferiore a 5 euro.

* Recuperano energetici come ENI e SAIPEM mentre, nelle infrastrutture, TENARIS e la più piccola SOCOTHERM restano al palo. Le quotazioni del greggio sono poco mosse intorno ai 38,5 dollari al barile.

* Fra i titoli positivi, rimbalzano dai minimi dell‘anno TISCALI, ALERION e PIRELLI.

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