24 febbraio 2009 / 08:40 / 9 anni fa

Italia, fiducia consumatori febbraio a massimi fine 2007

MILANO (Reuters) - È proseguito in febbraio il recupero della fiducia dei consumatori, tornato sui massimi da dicembre 2007. Ma per i mesi venturi, secondo gli analisti, non c’è da aspettarsi una continuazione di questo movimento.

<p>Una donna in un supermercato di Roma, immagine d'archivio. REUTERS/Dario Pignatelli (ITALY)</p>

L‘indice calcolato da Isae è salito infatti a 104,1 dal 102,6 di gennaio, al di sopra di tutte le previsioni raccolte da Reuters fra gli analisti, la cui mediana indicava 101,5.

Migliora soprattutto la percezione relative alla situazione personale e quella sul quadro corrente.

RIDOTTA INFLAZIONE MIGLIORA PERCEZIONE CONSUMATORI

A dare impulso alla fiducia concorre il calo dell‘inflazione. “In questa fase, i consumatori sembrano risentire positivamente dal rallentamento della dinamica inflazionistica corrente e attese: di conseguenza, recuperano le opinioni su risparmio, posizione finanziaria della famiglia e mercato dei beni durevoli”, dice infatti Isae a commento del dato.

“La sorpresa al rialzo, e quello che sembra determinarla, è la migliorata percezione della situazione personale e della situazione economica generale. L‘idea di fondo è che i consumatori che hanno mantenuto il posto di lavoro vedono la loro situazione finanziaria migliorare in termini reali, col netto calo dell‘inflazione” commenta Paolo Mameli, di Intesa Sanpaolo.

OCCUPAZIONE E INCERTEZZA SUL FUTURO

Elemento chiave nella fiducia dei consumatori resta l‘occupazione e, nelle parole di Mameli, “questo rialzo inatteso nella fiducia è probabilmente un fenomeno temporaneo”.

“In questa fase, la disoccupazione è rimasta ampiamente sotto controllo, ma guardando avanti fino a dopo metà 2009, le entrate dei consumatori in termini reali probabilmente si stabilizzeranno e la disoccupazione potrebbe tornare a risalire, quindi c’è il timore che possa esserci un nuovo calo nella fiducia dei consumatori” dice ancora Mameli.

Un sostanziale pessimismo sui mesi a venire sembra dominare anche i commenti di Marco Valli, analista di Unicredit Mib.

“È difficile contestualizzare nel quadro della recessione questi due mesi di rialzo nella fiducia. Non parlerei di un rimbalzo tecnico , secondo me la gente non è ancora pienamente consapevole di quanto profonda e duratura sarà la crisi. Chi ha conservato il posto di lavoro sta meglio adesso per via del carburante più economico e della minore inflazione, e quest‘effetto potrebbe continuare per qualche mese. Ma quando ci saranno notizie peggiori sull‘occupazione, l‘indice di fiducia dei consumatori potrebbe iniziare a scendere”.

La mappa dell‘ottimismo mostra inoltre alcune differenze di natura territoriale. La fiducia risulta in miglioramento nel Centro-Nord, ma è invece ancora in calo nel Mezzogiorno, si apprende dalla nota dell‘Istituto di analisi economica.

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