21 febbraio 2009 / 10:48 / 9 anni fa

Banche, Profumo: prodotti più semplici e modello commerciale

MILANO (Reuters) - In una situazione critica come quella attuale serve che le banche semplifichino i prodotti offerti, concentrandosi sulle attività di banca commerciale e tenendo all‘interno i rischi legati ai prodotti d‘investimento.

Sono queste le raccomandazioni che l‘amministratore delegato di UniCredit, Alessandro Profumo, rivolge alla platea di banchieri e operatori del settore riunita dal congresso Atic-Forex, Assiom, Aiaf, nel corso del proprio intervento.

“In una fase così delicata dell‘economia è necessario che le banche sappiano offrire prodotti più semplici rispetto al passato, assolutamente trasparenti e facili da prezzare”, ha affermato Profumo nel testo del discorso.

“Dietro a queste scelte, apparentemente semplici, vi è anche la necessità di rivedere, in buona misura, il modello di business di molte banche. Queste dovranno focalizzarsi maggiormente sulle attività di banca commerciale e dovranno soprattutto mantenere al loro interno i rischi legati ai prodotti d‘investimento”.

Secondo l‘AD di UniCredit è poi necessario rivedere la governance, la supervisione e regolamentazione internazionale - superando “l‘attuale eccessiva frammentazione” - per evitare il ripetersi degli eventi che hanno innescato la crisi attuale.

“Sarà importante che, nel ridisegnare le regole di vigilanza, le Autorità sappiano riconoscere le specificità dei gruppi creditizi internazionali”, ha detto Profumo.

“I mercati hanno oggi un‘occasione storica per migliorare il sistema di governance globale”, ha aggiunto.

Nel corso di questo processo, ammonisce il manager, è necessario fare attenzione a non “cancellare gli importanti passi avanti ... in termini di integrazione e di sviluppo dei mercati”.

Profumo invita poi i governi a uno stretto coordinamento degli interventi che eviti di scivolare lungo derive nazionalistiche e protezionistiche, “tanto più pericolose in quanto condotte con tecniche nuove e meno apparenti rispetto al passato”.

Il banchiere si sofferma infine sulla “crisi di fiducia senza precedenti” che attanaglia i mercati.

Per uscire da una crisi finanziaria che è innanzitutto una crisi di fiducia è necessario ripartire proprio dalla ricostituzione di un livello di fiducia adeguato sui mercati.

In questo senso, se serve agire con rapidità, è però necessario sapere che “richiederà un tempo direttamente proporzionale alla profondità con cui la fiducia stessa è stata intaccata”. Profumo indica la strada in un metodo collegiale di analisi, discussione e mediazione basato sulla trasparenza.

Le banche devono ricostruire la credibilità compromessa, dimostrandosi capaci di sostenere le migliori iniziative economiche anche in una fase difficile in cui la ridotta liquidità impone una più attenta valutazione del merito di credito dei clienti e del costo del rischio.

“Finora le banche italiane hanno dimostrato di essere all‘altezza di questo compito, come confermato dal dato relativo al cumulato degli investimenti nell‘anno 2008 che è previsto crescere di oltre due punti percentuali rispetto all‘anno precedente”.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below