20 febbraio 2009 / 10:54 / 9 anni fa

Endesa, accordo Enel-Acciona fatto, occhi su cda

di Paolo Biondi

<p>Immagine d'archivio. REUTERS/Giampiero Sposito</p>

ROMA (Reuters) - Enel ed Acciona hanno trovato l‘accordo sul passaggio alla società italiana della quota del 25% del gruppo di costruzioni spagnolo in Endesa.

Enel pagherà il 25% di Endesa in mano ad Acciona 8,2 miliardi di euro in contanti più asset in energie rinnovabili per 3,1 miliardi di valore e 2.100 MW di potenza.

Lo hanno detto a Reuters fonti vicine all‘operazione.

La riunione del board di Endesa, iniziata in Spagna intorno alle 17, dovrebbe deliberare un dividendo straordinario e la vendita delle attività nelle energie rinnovabili ad Acciona.

Enel, con questa operazione, arriverà al 92% di Endesa.

Il gruppo elettrico italiano e Acciona -- asistiti rispettivamente come adviser da Mediobanca e da Lazard -- hanno lanciato insieme una Opa su Endesa nel 2007 a poco più di 41 euro per azione ed erano in trattative da tempo per anticipare il divorzio, previsto per contratto dal marzo 2010, grazie ad un‘opzione put attribuita ad Acciona e valutata attorno agli 11 miliardi.

L‘operazione sarà facilitata dalla distribuzione di un dividendo straordinario da parte di Endesa di circa 4,3 miliardi e da 1,1 miliardi di anticipo del dividendo ordinario, secondo quanto riferito nei giorni scorsi da fonti vicine alla vicenda.

GIA’ PRONTI CONTRATTI FINANZIAMENTO CON BANCHE

Dopo il passaggio indispensabile nel cda di Endesa, ci saranno le prese d‘atto da parte di Enel e Acciona e il gruppo italiano perfezionerà i contratti con le 12 banche finanziatrici per subentrare nei circa 8,2 miliardi di debito del costruttore spagnolo. Il nuovo indebitamento di Enel sarà per il 70% a 5 anni e per il 30% a 7 anni.

Reuters ha scritto che le intese con le banche prevedono di pagare uno spread di 220 punti base oltre l‘Euribor per i prestiti quinquennali e di 250 punti base per quelli a 7 anni.

L‘operazione in terra spagnola dovrebbe costare ad Enel, che a fine 2008 aveva circa 50 miliardi di indebitamento su 61 di ricavi, oltre 11 miliardi di euro di maggior debito: 8 miliardi con il sistema bancario e ulteriori 3,7 miliardi come conseguenza del consolidamento del debito di Endesa al 100%.

Iscrivere in bilancio la totalità di Endesa migliorerà di circa 2 miliardi il margine operativo lordo a oltre 16 miliardi di euro.

Considerando le dismissioni già realizzate e in programma, che Enel stima in tutto oltre 5 miliardi, il debito netto consolidato del gruppo dovrebbe attestarsi a circa 56 miliardi. Ossia un rapporto pari a 3,5 volte i 16 miliardi di Ebitda, considerato dalle agenzie di rating sufficiente per non rivedere le loro valutazioni.

Tuttavia se la congiuntura non dovesse migliorare, dice qualche analista, Enel potrebbe essere costretta a tagliare il dividendo.

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