20 febbraio 2009 / 10:29 / 9 anni fa

Germania smentisce ipotesi bond a favore paesi in crisi

BERLINO (Reuters) - Il ministero delle Finanze tedesco smentisce le indiscrezioni stampa della rivista ‘Der Spiegel’, secondo cui avrebbe allo studio eventuali misure di salvataggio a favore di altri paesi della zona euro in difficoltà finanziarie.

“L‘articolo della rivista ‘Der Spiegel’ non rappresenta i fatti” dice una nota del dicastero. “Il ministero delle Finanze tedesco non sta lavorando a simili ipotesi” aggiunge.

Secondo Berlino l‘allargamento del differenziale di rendimento tra titoli di Stati dei paesi dell‘unione monetaria è tema di competenza per la Commissione europea, la Banca centrale europea e l‘Eurogruppo. Le regole di bilancio fissate in sede Ue restano importanti, come le misure strutturali per migliorare la concorrenza, continua.

“Al di là di questo, il resto sono considerazioni teoriche” conclude.

Un portavoce del governo, interpellato sullo stesso tema, dice che l‘allargamento degli spread sui titoli di Stato della zona euro è stato tema di discussione per Eurogruppo ed Ecofin e aggiunge di non essere a conoscenza di alcun piano per il lancio di un prestito obbligazionario per tutta la zona euro.

Il ministro degli Esteri tedesco Franz-Walter Steinmeier riconosce, invece, che è iniziato un dibattito su come i paesi più forti della zona euro possano aiutare quelli in difficolta, aggiungendo, però, che è troppo tardi per citare misure specifiche.

Senza identificare le fonti delle indiscrezioni, ‘Der Spiegel’ oggi in edicola scrive che il ministero delle Finanze starebbe prendendo in esame una serie di possibili misure di sostegno a favore di altri paesi della zona euro che fanno fronte a gravi difficoltà finanziarie.

Una delle opzioni che Berlino starebbe valutando è secondo la rivista un‘emissione obbligazionaria ‘bilaterale’ lanciata da un paese a elevato merito di credito a favore di un altro in difficoltà finanziarie, mentre una seconda sarebbe un‘emissione congiunta da parte dei due paesi.

Il dicastero starebbe inoltre prendendo in considerazione un pacchetto di salvataggio a livello Ue, misura che potrebbe venire perfezionata anche con l‘appoggio del Fondo monetario internazionale.

Sempre stamane e sempre secondo un‘anticipazione della stessa rivista, il consigliere esecutivo Bce Jurken Stark definisce condizione cruciale per l‘esistenza stessa dell‘Unione monetaria l‘impedimento posto ai paesi membri di intervenire a salvataggio delle controparti.

“Il divieto che la Ue e gli stati membri possano garantire le passività dei paesi membri è una base importante per il funzionamento dell‘unione monetaria” si legge nel testo di un‘intervista.

Se un paese “uscisse”, aggiunge, vedrebbe esacerbarsi qualsiasi difficoltà finanziaria.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below