20 febbraio 2009 / 08:34 / tra 9 anni

Borsa Milano a picco con finanziari, crollo Intesa e B.Pop

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia una seduta in profondo rosso, caratterizzata da una discesa dell‘indice S&P/Mib abbondantemente sotto la barriera dei 16.000 punti, con un minimo storico segnato in chiusura di 15.530 punti.

<p>Borsa Milano parte in forte calo con bancari, male Pirelli. REUTERS/Brendan McDermid</p>

Ancora una volta sono stati i titoli bancari a scandire il ritmo della danza macabra del listino di Milano. I timori su un‘ondata di nazionalizzazioni degli istituti, in Europa e negli Stati Uniti, hanno mandato a picco il comparto: lo stoxx europeo è caduto del 6,32%.

Quando le contrattazioni erano in dirittura d‘arrivo, poi, è arrivato il via libera di Bruxelles al cosiddetto “Tremonti bond”, che un operatore considera “una nazionalizzazione di fatto delle banche”.

“Non si vede la fine del tunnel per i finanziari”, sintetizza un dealer.

Un operatore ricorda anche scadenze tecniche che hanno pesato negativamente.

In chiusura, l‘indice S&P/Mib ha perso il 5,88%, il Mibtel il 4,92% e l‘AllStars l‘1,52%. Volumi per un controvalore pari a circa 2 miliardi di euro.

* INTESA SANPAOLO ha lasciato sul terreno il 15,34%, con scambi pari a oltre il doppio della media. Il titolo del gruppo guidato da Corrado Passera ha rotto il supporto collocato a 2 euro, un livello che un analista tecnico definisce “molto, molto importante”. Infatti, il titolo è precipitato fino a un minimo di 1,78 euro. Un trader ritiene che Intesa “si stia allineando alle valutazioni dei competitor”, in particolare di UNICREDIT (-8,71%). Peraltro, sottolinea l‘analista tecnico, il titolo di Piazza Cordusio ha sfondato il supporto di 1 euro, altro livello fondamentale. Stamattina, la controllata polacca Pekao ha annunciato una flessione dell‘utile minore delle previsioni, ma dopo forti accantonamenti per crediti a rischio superiori alle attese.

* BANCO POPOLARE, altro istituto che gli operatori si attendono ricorrerà al Tremonti bond, è caduto dell‘11,82%.

* Meno peggio le altre banche: UBI -5,53% e MEDIOBANCA -4,39%.

* Il tracollo della francese, bocciata per via della trimestrale, e dell‘olandese Ing, che ha lanciato un bond da 4 miliardi di euro garantito dal governo, ha affondato lo stoxx europeo degli assicurativi: -5,98%. In Italia, ALLEANZA è caduta dell‘8,96%, GENERALI del 6,26% e FONDIARIA SAI del 3,69%.

* Le società industriali hanno tenuto meglio rispetto ai finanziari. “Quando partirà la ripresa”, commenta un dealer, “non saranno certo le banche a guidarla”. FIAT, per esempio, ha limitato la flessione al 3,65%, facendo meglio rispetto allo stoxx dell‘auto (-4,68%). Nel comparto, PIRELLI è arretrata del 5,09%: il gruppo ha precisato che non è stata definita nessuna operazione con la tedesca Continental in vista di un‘integrazione. Addirittura positive BREMBO, +2,92%, e PIAGGIO, invariata.

* In controtendenza SEAT PAGINE GIALLE, salita dello 0,72% dopo la presentazione agli analisti del piano industriale. Le SEAT RISPARMIO sono avanzate del 5,56%.

* Le utilities hanno confermato di avere una natura difensiva e hanno sovraperformato il mercato: TERNA +0,7%, SNAM RETE GAS +0,25% e A2A -2,46%, mentre ENEL è scesa del 2,97% nella giornata in cui si è chiusa la partita con Acciona su Endesa.

* Qualche spunto nei comparti ciclici, che, secondo l‘interpretazione ottimistica di un operatore, “guideranno la ripresa dell‘economia nella seconda parte dell‘anno”. I media, per esempio, si sono ben comportati: L‘ESPRESSO -1,9%, MEDIASET -1,47% e MONDADORI -2,55%. Lo stoxx europeo del settore è calato dell‘1,87%.

* Anche il retail sembra posizionarsi in vista di un rilancio dell‘economia: LUXOTTICA, dopo che Morgan Stanley ha alzato il rating a “overweight” da “underweight”, ha perso lo 0,27%, mentre GEOX è calata dell‘1,35%.

* Fra le small e mid cap, MUTUIONLINE è salita del 5,02%. Un trader ricorda un “buy” recente da Equita e ritiene che sul titolo potrebbe avere impattato positivamente la chiusura degli uffici di Milano di Ge Money Bank, che “consentirà a MutuiOnline di guadagnare quote di mercato”.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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