17 febbraio 2009 / 08:17 / tra 9 anni

Enel convoca cda per offerta ad Acciona su quota Endesa

di Stefano Bernabei

<p>L'AD di Enel Fulvio Conti. REUTERS/Chris Helgren</p>

ROMA (Reuters) - Enel ha convocato il consiglio di amministrazione oggi pomeriggio per approvare l‘offerta da presentare al gruppo di costruzioni spagnolo Acciona per il 25% dell‘utility iberica Endesa che ancora non possiede.

Lo rende noto una fonte vicina alla vicenda.

Enel e Acciona, che hanno lanciato insieme una Opa su Endesa nel 2007 a poco più di 41 euro per azione, sono in colloquio da tempo per anticipare il divorzio, previsto per contratto dal marzo 2010, grazie ad una opzione put attribuita ad Acciona e valutata attorno a 11 miliardi di euro.

Secondo la stampa spagnola anche Endesa ha oggi in programma una riunione del board.

Un portavoce di Enel, che arriverebbe così a possedere il 92% di Endesa, ha preferito non fare commenti. Stesso no comment da Endesa.

Da Madrid trapela che avvocati e banchieri sono occupati anche oggi in una serie di riunioni per mettere a punto l‘accordo che ancora non è perfezionato.

“L‘ordine del giorno dei consigli dipenderà dall‘esito di queste riunioni”, ha detto la fonte spagnola.

TITOLO ENEL IN RIALZO

La Borsa di Milano ha accolto bene l‘ipotesi di un acquisto anticipato del 25% di Endesa da parte di Enel.

Poco dopo le 11 il titolo del gruppo elettrico italiano guadagna lo 0,91% a 4,42 euro in un mercato negativo.

“E’ una storia che va avanti da un po’ e sarebbe positivo si concludesse...il controvalore dell‘operazione è noto, resta soltanto sda vedere come verrà finanziata la parte non coperta dalle rinnovabili di Endesa”, spiega un operatore.

A Madrid Endesa guadagna lo 0,91% a 23,31 euro e Acciona L‘1,52% a 87,10 euro.

Motivo dell‘accelerazione della separazione la scarsa sintonia tra i due soci nella gestione di Endesa e i problemi finanziari di Acciona che risente come tutto il mercato spagnolo delle costruzioni della crisi finanziario-economica partita dal segmento dei mutui subprime Usa.

Secondo quanto riferito da fonti vicine alla vicenda nei giorni scorsi la struttura del possibile accordo prevede che Enel subentri nel debito di Acciona con le banche per 8 miliardi di euro e che ad Acciona vadano 3 miliardi sotto forma di asset in energie rinnovabili.

Endesa distribuirebbe un dividendo straordinario con i soldi del quale Acciona pagherebbe parte del valore degli impianti di energia rinnovabile che sono in mano a Endesa.

Gli ultimi giorni sono stati spesi per trovare l‘accordo sul prezzo a megawatt degli impianti di energia rinnovabile.

Fonti bancarie avevano riferito a Reuters nei giorni scorsi che Enel era molto vicina al perfezionamento di un prestito da 8 miliardi di euro per finanziare l‘acquisto del 25% di Endesa.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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