16 febbraio 2009 / 08:56 / 9 anni fa

Borse Europa, indici negativi su banche e Giappone, WS chiusa

FRANCOFORTE (Reuters) - E’ forte l‘inquietudine delle borse europee che, nonostante la chiusura di Wall Street e gli scambi più sottili del solito, macinano perdite, rese inquiete dal crollo senza precedenti dell‘economia nipponica e dai timori che ancora circondano i bilanci bancari.

<p>Trader londinesi al lavoro. REUTERS/Luke MacGregor (BRITAIN)</p>

Intorno alle 16,25 il FTSEurofirst 300 cede lo 0,7% mentre, tra i singoli listini, l‘indice Ftse 100 britannico è in calo dello 0,55%, il Dax tedesco perde lo 0,43% e il Cac francese lo 0,4%.

Wall Street è chiusa oggi per la festività nazionale del ‘President Day’.

Tra i titoli in evidenza:

* Maglia nera ai finanziari con gli assicurativi in calo di oltre il 2%, e le banche che viaggiano in rosso, guidate dalle banche irlandesi ALLIED IRISH BANK e BANK OF IRELAND in calo rispettivamente del 18% e del 10%. Male anche COMMERZBANK che cede oltre il 5%.

* NATIXIS sale del 3,7% sulla speranza che il governo francese intervenga per velocizzare il processo di fusione tra i suoi azionisti di maggioranza Groupe Caisse d‘Epargne e Banque Populaire.

* La società di gas francese AIR LIQUIDE guadagna oltre il 7% dopo aver rispettato le proprie previsioni su un utile netto a due cifre nel 2008.

* Accentua le perdite PREMIERE lasciando sul campo oltre il 14% del suo valore. La pay-tv ha riportato nel 2008 risultati inferiori alle attese nelle aree chiave e ha affermato di aspettarsi ulteriori perdite.

* Giornata positiva per la tedesca AAREAL BANK, in rialzo nel pomeriggio di oltre il 16%. L‘istituto finanziario attivo nell‘immobiliare ha annunciato ieri l‘intenzione di rivolgersi al governo per un‘iniezione di capitale da 525 milioni di euro.

* La società di software inglese FIDESSA sale di oltre il 10% sulla scia di risultati superiori alle attese nel 2008 e sulle previsioni di crescita nel 2009 nonostante le condizioni incerte del mercato.

* Giornata no per la Polonia, dove ai problemi del settore bancario si aggiungono quelli della produttrice di carne polacca DUDA, piombata del 30% a minimi storici dopo aver annunciato che, a causa delle perdite nelle opzioni di valuta estera, gli utili nel 2008 saranno notevolmente ridotti.

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