14 febbraio 2009 / 11:56 / tra 9 anni

Bozza comunicato G7, no a protezionismo

ROMA (Reuters) - I Paesi del G7 apprezzano le misure di politica fiscale adottate dalla Cina e l‘impegno preso dal paese asiatico a favore di una maggiore flessibilità del tasso di cambio che dovrebbe portare a un continuo apprezzamento dello yuan.

<p>Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti (al centro), il governatore della Banca d'Italia e presidente del Financial Stability Forum Mario Draghi (a sinistra) e il vice ministro dell'Economia Vittorio Grilli al vertice del G7 a Roma. REUTERS/Tony Gentile (ITALY)</p>

Nella bozza del comunicato dei Sette, che non contiene riferimenti specifici a valute diverse da quella cinese, si legge anche che un eccesso di volatilità ha implicazioni negative per la stabilità dell‘economia e della finanza.

“Continuiamo a monitorare da vicino i mercati dei cambi, e a cooperare... Il gruppo rimane determinato ad evitare misure protezionistiche”, dice ancora il documento.

I Sette sono impegnati, inoltre, a non innalzare nuove barriere commerciali e a lavorare per una rapida conclusione del negoziato di Doha sul commercio internazionale.

“Rimane la nostra più alta priorità” il ripristino di condizioni di normalità dell‘economia globale e dei mercati, scrivono i ministri del G7.

“Confermiamo l‘impegno ad agire insieme per la crescita e ad usare a questo fine tutti gli strumenti”, dicono ancora i Sette, pronti ad ogni ulteriore azione necessaria per riportare la fiducia nel sistema finanziario globale e a lavorare insieme per evitare distorsioni e sovrapposizioni indesiderabili.

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