11 febbraio 2009 / 10:55 / 9 anni fa

Corte Conti, grave rischio da derivati, entità non ancora nota

ROMA (Reuters) - I contratti finanziari con i derivati costituiscono un possibile grave rischio finanziario e si tratta di un fenomeno di dimensioni non ancora del tutto note.

<p>Immagine d'archivio di un mendicante. REUTERS/Laszlo Balogh (HUNGARY)</p>

Lo ha detto Tullio Lazzaro, presidente della Corte dei Conti inagurando l‘anno giudiziario 2009 della magistratura contabile.

Lazzaro ha parlato di fenomeno “di entità totale probabilmente non ancora del tutto definita” e “può costituire un rischio finanziario grave”.

Del tema dei derivati ha parlato anche il procuratore generale Furio Pasqualucci che ha sottolineato l‘esigenza che il Ministero dell‘Economia emani il “decreto legislativo attuativo della direttiva Mifid al fine di dare certezza sia in ordine ai requisiti oggettivi sia soggettivi con particolare riguardo all‘individuazione della qualifica di operatore qualificato. Necessita, infatti, circoscrivere quali siano le tipologie dei derivati sottoscrivibili e le condizioni per la conclusione delle operazioni, posticipandone così la sottoscrizione all‘emissione di più precise regole, fatte salve, comunque, tutte le disposizioni in materia di indebitamento non contrastanti con la normativa specifica”.

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