11 febbraio 2009 / 08:04 / 9 anni fa

Borse Asia Pacifico calano con bancari su dubbi piano Usa

MILANO (Reuters) - Prevale la lettera sulle borse asiatiche - e prende di mira soprattutto i finanziari - mentre il dollaro guadagna terreno sullo scetticismo che serpeggia intorno al nuovo piano di Washington per il settore bancario, che potrebbe costare 2.000 miliardi di dollari.

Deluso dagli scarsi dettagli forniti sulla manovra, il mercato è andata a caccia di beni rifugio come l‘oro.

Il pacchetto di aiuti all‘economia da 838 miliardi di dollari è stato approvato al Senato ma dovrà passare attraverso altre negoziazioni al Congresso che potrebbero protrarsi alla prossima settimana prima di diventare legge.

L‘indice regionale MSCI dell‘Asia-Pacifico che esclude il Giappone - Tokyo è però chiusa per una festività nazionale - lascia sul terreno l‘1,6% intorno alle 8,45 ora italiana, in ribasso per il secondo giorno consecutivo.

Pesante HONG KONG, affondata da HSBC; le banche zavorrano anche SEUL ma i guadagni del settore auto limitano le perdite. I timori di brutte sorprese dalle trimestrali tengono in scacco la borsa australiana; ma Rio Tinto mette un freno al ribasso balzando sulle attese di un accordo con uno dei suoi maggiori azionisti che dovrebbe alleggerire il proprio fardello di debiti.

Poco mossa SHANGHAI, dove i volumi balzano ai massimi degli ultimi nove mesi. In controtendenza SINGAPORE dove, tra i finanziari, DBS contiene le perdite e United-Overseas Bank sfida l‘umore negativo verso il comparto, guadagnando lo 0,7%. In denaro anche TAIWAN, sostenuta dai contrattisti chip.

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