10 febbraio 2009 / 15:59 / 9 anni fa

G7 finanziario Roma oscurato da G20 spera in Geithner

di Giselda Vagnoni

ROMA (Reuters) - La riunione dei ministri finanziari del G7 di Roma non sembra destinata a produrre iniziative particolari, oscurata dal summit di aprile del G20 sulla crisi economica, ma potrebbe servire a conoscere le linee-guida della nuova amministrazione americana.

E’ quanto spiegano fonti del G7 in vista della riunione di venerdì e sabato che avverrà sotto la presidenza del ministro dell‘Economia Giulio Tremonti e segnerà il debutto internazionale del responsabile del Tesoro Usa Timothy Geithner.

“Non penso che questa sia la volta per il lancio di grosse iniziative”, ha detto un funzionario del G7 a Reuters. “Non nutro grandi speranze sui messaggi che verranno lanciati se non quelli di rassicurazione sulla situazione economica generale e di monito contro rigurgiti protezionisti”.

Per il 2 aprile è prevista a Londra una nuova riunione del G20, il consesso elevato lo scorso novembre a Washington da riunione di funzionari di Tesoro e banche centrali a riunione di capi di governo con lo scopo di gestire l‘emergenza finanziaria.

Presieduto dal premier britannico Gordon Brown, il G20 include paesi come Cina, India e Brasile -- non presenti a Roma -- la cui partecipazione alla governance mondiale viene ritenuta non più rinviabile.

Nella riunione del fine settimana, tuttavia, ci sarà l‘occasione di sentirà parlare Geithner per la prima volta non solo del piano di rilancio dell‘attività produttiva e finanziaria Usa ma anche dei progetti della nuova amministrazione sull‘economia globale, sugli attivi tossici e sulle attività di credito delle banche.

“La precedente amministrazione Bush tendeva a disconoscere le organizzazioni internazionali. Adesso per stile e per forza di cose sarà diverso”, spiega una fonte europea del G7.

Rimane il rischio, tuttavia, che, con una squadra ancora da completare, il vertice di Roma cada per Geithner troppo presto per definire la nuova strategia.

LEGAL STANDARD TROPPO VICINO A FSF ?

Il ministro Tremonti cercherà di non sprecare questa occasione di ribalta internazionale.

Nel suo intervento alla cena di venerdì 13 a Villa Madama il presidente del G7 rilancerà la sua proposta di rendere cogenti alcuni principi etico-legali messi a punto dall‘Ocse in tema di riciclaggio, corporate governance, paradisi fiscali. E’ ciò che lui stesso ha battezzato ‘legal standard’ in contrapposizione al ‘gold standard’ introdotto a Bretton Woods nel 1944.

Questa proposta, però, potrebbe invadere il campo del Financial Stability Forum, presieduto dal governatore della Banca d‘Italia Mario Draghi, verso il quale Tremonti mostra una forte rivalità.

Incaricato dal G7 di valutare i punti di vulnerabilità del sistema finanziario e indicare le misure da adottare, il Fsf ha ricevuto dal G20 di Washington il compito di allargare i propri confini ad altri Paesi. Una ipotesi di cui si parla, inoltre, è di istituzionalizzarlo -- oggi è un forum che si appoggia alla Banca per i regolamenti internazionali -- e di affiancarlo al Fondo monetario internazionale cui dovrebbe spettare la supervisione dell‘applicazione delle regole di trasparenza.

E una novità dell‘incontro potrebbe essere lo stato dell‘arte dei lavori in corso per l‘allargamento del Fsf. Un funzionario del G7 osserva che si sta lavorando per includere la maggior parte dei paesi del G20 ma si vorrebbe evitare di arrivare a consessi troppo numerosi per essere gestibili.

Tremonti ha anche detto di voler proporre ai colleghi del G8 una moratoria internazionale sulle attività tossiche delle banche -- diversa dall‘ipotesi di una bad bank a carico dei contribuenti -- ma non ha mai approfondito questa idea. Da Bruxelles, dove ha partecipato all‘Ecofin, Tremonti ha ammesso oggi che una normativa sui bad asset è “molto complicata”.

Sia sul ‘legal standard’ che sulla moratoria sarà cruciale il giudizio di Geithner che prenderà la parola sabato mattina all‘apertura dei lavori nella sede del ministero di via XX Settembre.

Anche se questa riunione del G7 finanziario dovesse risultare poco efficace, per l‘Italia ci sarà una seconda possibilità in occasione del vertice del G8 della Maddalena di luglio.

“Se dopo il vertice del G20 di Londra in aprile ci fosse l‘esigenza di parlare di temi finanziari nello stesso formato non escludiamo che ci sia spazio alla Maddalena”, ha detto in un‘intervista a Reuters Giampiero Massolo, sherpa per il G8 del governo italiano.

“Noi non lo chiediamo ma siamo disponibili a dedicare ad una discussione sui temi finanziari in quel formato una porzione del vertice. Dipende da come va Londra e dagli sviluppi della crisi tra aprile e luglio”.

- ha contribuito Francesca Landini da Milano

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