9 febbraio 2009 / 12:16 / 9 anni fa

Eurogruppo discute asset tossici e lavoro, verso vertice

<p>Immagine d'archivio. REUTERS/Petr Josek(CZECH REPUBLIC)</p>

BRUXELLES (Reuters) - Nell‘analisi della poco felice situazione economica e finanziaria in cui versano i sedici paesi dell‘Unione monetaria, i ministri finanziari hanno discusso questa sera soprattutto della valutazione da riservare alle attività a rischio in portafoglio alle banche e delle condizioni del mercato occupazionale.

Sul primo tema - è l‘auspicio di Commissione ed Eurogruppo - si potrebbe arrivare a una prima intesa già domani in sede di consiglio Ecofin, mentre per quanto concerne la delicata situazione del mercato del lavoro l‘invito è a utilizzare tutte le forme di flessibilità per evitare emorragie e licenziamenti collettivi.

Lo spiegano il commissario Ue agli Affari economici e monetari Joaquin Almunia e il presidente dell‘Eurogruppo Jean-Claude Juncker, mentre si avvicina la prospettiva di un nuovo vertice straordinario da convocare entro fine mese per tornare sulle difficoltà della congiuntura a livello di capi di Stato e di governo.

ASSET TOSSICI DA TRATTARE CASO PER CASO, AUSPICIO ACCORDO

Quanto al trattamento e alla valutazione delle attività cosiddette ‘tossiche’ - Almunia preferisce un aggettivo che corrisponde all‘italiano ‘danneggiate’, categoria davvero poco circoscritta - i rappresentanti di Commissione ed Eurogruppo spiegano che non esiste una regola comune ma l‘Europa non è affatto in ritardo rispetto agli Stati Uniti.

Un primo accordo sugli aspetti tecnici potrebbe infatti arrivare già domani con il consiglio Ecofin a ventisette.

“Quello che proponiamo è una cassetta degli attrezzi, da cui ogni banca e ogni paese possa scegliere quale strumento adoperare” spiega Juncker.

“La Commissione non parla di una soluzione ‘taglia unica’” gli fa eco Almunia.

Insieme alla Banca centrale europea, su richiesta del consiglio Ecofin di gennaio Bruxelles ha messo a punto una serie di proposte esaminate questa sera dall‘Eurogruppo in vista della riunione di domani.

“Spero che l‘Ecofin adotti le conclusioni” si augura il commissario.

L‘Europa si è finora mossa in ordine assolutamente sparso per quanto concerne le attività cosiddette ‘tossiche’.

In un intervento pubblicato sull‘edizione odierna del ‘Wall Street Journal’ Almunia ha anticipato che il consiglio Ecofin dovrebbe trovare un‘intesa sul trattamento da riservare agli asset ‘tossici’.

“Che la risposta arrivi con la creazione di una ‘bad bank’ o la messa a punto di uno schema assicurativo, quello che conta è determinare gli asset idonei e la loro valutazione” scrive il commissario.

“Abbiamo passato al vaglio il trattamento delle attività tossiche, i vari strumenti dei singoli paesi nel caso di determinate banche e problematiche specifiche. Continueremo e intensificheremo i lavori di coordinamento” dice Juncker.

“E’ una tematica a cui dedicare grande attenzione anche per l‘impatto sulla situazione dei conti pubblici” continua.

MERCATO LAVORO PREOCCUPA, NO A LICENZIAMENTI COLLETTIVI

Anticipato negli scorsi giorni dalla stampa, un rapporto della Commissione dedicato alla critica situazione del mercato occupazionale ha messo in luce come negli ultimi quattro mesi siano stati cancellati ben 130.000 posti di lavoro nell‘Unione europea.

E’ quindi anche alle pessime condizioni del mercato occupazionale cui punta l‘attenzione della riunione di questa sera.

“Siamo preoccupati per il mercato del lavoro: i livelli di disoccupazione cresceranno ancora quest‘anno e serve un accordo sulle linee di riferimento della politica occupazionale” spiega Juncker.

“Il veloce ricorso a licenziamenti collettivi non è un buon metodo” continua.

La Commissione, ricorda infine Almunia, ritiene il dibattito sul mercato del lavoro della massima rilevanza e ha discusso dei principali interventi mettendo a punto un elenco di ”buone e cattive politiche occupazionali.

“L‘Eurogruppo è soddisfatto delle nostre linee guida” conclude.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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