6 febbraio 2009 / 10:56 / tra 9 anni

Crisi, da governo 2 mld in incentivi ad auto e consumi

ROMA (Reuters) - Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi un decreto legge che prevede misure di stimolo ai consumi per circa 2 miliardi di euro, di cui 1,2 miliardi in incentivi alla rottamazione e all‘acquisto di autovetture.

<p>Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in auto. ES/WS</p>

Presentando il pacchetto in conferenza stampa a Palazzo Chigi, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha spiegato che gli incentivi consentiranno un andamento del Pil 2009 “significativamente migliore di quello che è stato previsto” grazie a “una spinta ai consumi fra lo 0,5 e, ottimisticamente, l‘1% del Pil”.

Il decreto prevede un bonus di 1.500 euro per chi acquista un‘auto nuova e rottama un‘auto Euro 0 o Euro 1 immatricolata fino al 1999. Ulteriori incentivi sono previsti per l‘acquisto di auto nuove ecologiche diversificate a seconda del tipo di alimentazione e del livello di emissioni.

Il governo stima che siano 400-450.000 le autovetture interessate dal pacchetto di incentivi, che sarà valido per tutto il 2009. Per l‘Unrae il 50% (circa 18 milioni) delle automobili in circolazione in Italia ha più di 10 anni.

Il piano ricalca misure analoghe messe a punto da altri Paesi europei. La Gran Bretagna ha garantito 2,3 miliardi di sterline in prestiti per il settore, la Francia ha messo a punto aiuti fino a 6 miliardi, mentre la Germania ha adottato misure per 1,5 miliardi che includono un bonus di 2.500 euro per l‘acquisto di una nuova macchina.

FIAT E PRODUTTORI NON CHIUDIANO STABILIMENTI

Berlusconi ha ricordato che il nuovo “provvedimento è il terzo atto del governo contro la crisi, dopo la manovra di giugno che ha messo in sicurezza i conti pubblici e il decreto di novembre”.

Nello spiegare i contenuti del decreto, Berlusconi ha precisato che il governo ha “chiesto ai produttori di mantenere gli attuali stabilimenti in Italia, di investire in nuovi prodotti e di pagare i fornitori”.

“Non abbiamo indebitato i conti pubblici, non abbiamo ceduto a suggestioni stataliste. Tutti i nostri interventi avvegnono nel pieno rispetto della concorrenza e non abbiamo ceduto a pressioni protezionistiche”, ha detto Berlusconi. Per il Capo del governo italiano, infatti, furono proprio le politiche protezioniste degli anni ‘30 a fare della Grande depressione “quacosa di lungo, continuativo e profondo”.

Arrivano intanto le prime reazioni. L‘Anfia, l‘associazione dei produttori italiani di auto, parla di un‘operazione positiva di sostegno alla domanda. Dubbi invece dell‘Anie Confindustria, l‘associazione dei produttori elettrici, che giudica le misure insufficienti a causa dell‘orizzonte temporale limitato al 2009.

FIAT SUGLI SCUDI DOPO OK A DECRETO. BENE ANCHE PIAGGIO

Già forte alla vigilia, Fiat ha allungato il passo a Piazza Affari subito dopo l‘approvazione del decreto. Il titolo ha chiuso a 4,61 euro in rialzo di quasi il 7%.

Forte anche Piaggio, che ha toccato il massimo a 1,18 con un progresso di quasi il 2%. Il decreto prevede infatti anche incentivi a favore del mercato delle due ruote con un bonus di 500 euro per l‘acquisto di mezzi fino a 400cc Euro 3 con contestuale rottamazione di motoveicoli Euro 0 ed Euro 1.

Aiuti anche ai mezzi commerciali con 2.500 euro per chi compra veicoli nuovi a fronte dell‘eliminazione di vecchi modelli. Nel caso di veicoli ecologici (metano/gpl/idrogeno) l‘incentivo sale a 4.000 euro ed è cumulabile per l‘acquisto del nuovo a cui può aggiungersi il bonus previsto per la rottamazione.

Da ultimo, il decreto introduce una detrazione del 20% delle spese sostenute fino ad un massimo di 10.000 euro per l‘acquisto di mobili ed elettrodomestici ad alta efficienza energetica. Gli acquisti devono essere effettuati però nell‘ambito di ristrutturazioni dell‘abitazione.

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