5 febbraio 2009 / 10:11 / tra 9 anni

Italia, inflazione gennaio cala oltre attese a +1,6% su anno

MILANO/ROMA (Reuters) - L‘inflazione è scesa ancora a gennaio, toccando livelli che non vedeva da agosto 2007 e sorprendendo gli analisti che si aspettavano un rallentamento meno accentuato.

<p>Immagine d'archivio di monete di euro su una tombola. BLIFE REUTERS/Tony Gentile DJM</p>

“Avevo un dato medio annuo per l‘inflazione ‘headline’ a +1,1%; credo che, alla luce del dato odierno, se le pressioni al ribasso restano, sarà possibile avere una media sotto l‘1%”, dice Paolo Pizzoli di Ing secondo cui, in prospettiva, si conferma “l‘idea che la Bce dovrà ancora mettere mano ai tassi e portarli all‘1% entro la metà dell‘anno”.

L‘indice Nic dei prezzi al consumo, secondo le stime provvisorie di Istat, ha registrato a gennaio un calo dello 0,1% su mese ed è salito dell‘1,6% su anno (in dicembre -0,1%, +2,2%), mentre l‘indice armonizzato Ipca ha segnato una variazione di -1,6% su mese e +1,5% su anno (dal -0,1%, +2,4% del mese precedente). I dati dell‘indice Nic sono inferiori alle previsioni raccolte da Reuters fra gli analisti, la cui mediana indicava una variazione nulla su mese e di +1,9% su anno. Le stime sull‘indice Ipca erano di un calo su mese dell‘1,1% e di una crescita tendenziale del 2%.

Il dato italiano, pur inferiore alle previsioni, si colloca comunuque ben al di sopra della stima flash dell‘inflazione sulla zona euro, attestatasi a gennaio all‘1,1%.

RALLENTAMENTO GUIDATO DA TRASPORTI, DISINFLAZIONE PROSEGUE

Il maggior contributo al rallentamento viene dai trasporti (-1% su mese), “soprattutto per il calo del prezzo del carburante ma forse anche per una riduzione delle tariffe aeree”, scrive Unicredit Mib in una nota che mette in evidenza anche la frenata degli alimentari (+0,1%) e l‘inattesa flessione dei prezzi di hotel e ristoranti (-0,3%).

Quest‘ultima componente, insieme al tempo libero (-0,2%), è tra quelle “su cui evidentemente sta agendo la debolezza della domanda”, nota Paolo Mameli di Intesa Sanpaolo.

“La sensazione - continua l‘economista di Intesa - è che i ribassi dei prezzi si stiano trasmettendo dalle componenti più volatili, sostanzialmente l‘energia, a quelle più core. Il trend del calo dell‘inflazione dovrebbe quindi continuare nei prossimi mesi, si potrebbe raggiungere un punto di minimo tra luglio e agosto”.

La prospettiva di una prosecuzione del processo di disinflazione è condivisa anche dagli altri analisti. “Ci aspettiamo che l‘inflazione raggiunga il suo minimo in luglio, per poi riprendere a crescere, col risultato che la media del 2009 sarà di circa lo 0,9%”, dice Chiara Corsa di Unicredit Mib.

Sulla stessa linea Pizzoli, che oggi è più sorpreso dal rallentamento dell‘indice armonizzato piuttosto che dal Nic: “Questo può trovare una giustificazione in un effetto sconti particolarmente importante, che si riflette sul dato Ipca e che testimonia la difficoltà in cui si trova il commercio”, osserva.

Il dato di gennaio, continua l‘economista di Ing, “aumenta la possibilità di vedere in uno dei mesi estivi un dato tendenziale marginalmente negativo”.

“Nella seconda parte dell‘anno mi aspetto che il graduale recupero dei prezzi del petrolio venga compensato da un ulteriore rallentamento delle componenti core dell‘inflazione, con una pressione sui prezzi che sta arrivando a mio parere anche nel settore servizi” aggiunge.

- ha collaborato Giuseppe Fonte

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below