4 febbraio 2009 / 09:43 / tra 9 anni

Traghetti, sciopero 48 ore Tirrenia su privatizzazione

MILANO (Reuters) - Sciopero nazionale di 48 ore, oggi e domani, per il lavoratori della Tirrenia aderenti ai sindacati confederali, per la vertenza per avere garanzie dal Governo sulla privatizzazione della compagnia di navigazione. “Adesione praticamente totale”, ha annunciato in una nota la Filt Cgil in merito alla protesta

Stanno funzionando solo i collegamenti assicurati per legge e per domani sono previste manifestazioni ed assemblee a Napoli, Genova, Palermo e Portofferaio dove, a bordo della motonave Oglasa, si terrà un‘assemblea insieme ai rappresentanti degli enti locali, dice la Filt.

Oltre a manifestazioni locali, ci sarà anche un corteo dei lavoratori a Roma.

I sindacati richiedono un “tavolo di confronto” con il governo a Palazzo Chigi per “affrontare le problematiche di Tirrenia e delle società regionali ed evitare tagli di linee, fermo delle navi ed esuberi di personale” legate alla privatizzazione del gruppo prevista dall‘esecutivo.

La società di navigazione gestisce linee di traghetti in Italia, in particolare i collegamenti con la Sardegna, e verso la Tunisia e l‘Albania.

“E’ necessario inoltre che il processo di privatizzazione sia gestito, in primo luogo, salvaguardando occupazione e diritti dei lavoratori, ma anche i diritti dell‘utenza, recuperando, immediatamente, le risorse economiche necessarie”, spiega la nota.

I sindacati -- che hanno scioperato lo scorso 20 novembre e hanno incontrato il governo una settimana dopo -- sostengono che le condizioni legate alla privatizzazione della Tirrenia siano “preoccupanti” e che la diminuzione degli stanziamenti statali per coprire gli oneri di servizio pubblico lasci presagire una riduzione dei posti di lavoro.

Le sigle sindacali, inoltre, lamentano il mancato trasferimento in capo alle Regioni delle quattro società regionali, la mancata approvazione del piano industriale e la mancata sottoscrizione di una convenzione che permetta “la ristrutturazione, il risanamento, il rilancio e il consolidamento del gruppo”.

Lo sciopero iniziato a mezzanotte proseguirà anche per la tutta la giornata di domani.

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