2 febbraio 2009 / 18:13 / tra 9 anni

Crisi, premier cinese Wen intravede la luce alla fine del tunnel

di Adrian Croft

<p>Una scarpa lanciata contro il premier cinese Wen Jiabao REUTERS/Darren Staples</p>

LONDRA (Reuters) - Il premier cinese Wen Jiabao ha detto oggi che intravede la “luce alla fine del tunnel” ma ha sollecitato pacchetti di stimolo forti ed efficaci per far ripartire le economie colpite dalla crisi globale.

“In alcuni posti la gente è delusa, frustrata e pessimista. E’ preoccupata per l‘attuale situazione”, ha spiegato Wen nel corso di una conferenza durante una visita a Londra.

“C’è la luce alla fine del tunnel ... Sto chiedendo fiducia, cooperazione e responsabilità, lo chiedo da tempo perché se lo faremo saremo in grado di salvare il mondo”.

Alla conferenza ha preso parte anche il premier britannico Gordon Brown, che si sta preparando a ospitare un summit di leader mondiali, in aprile, durante il quale verranno presentate le misure per contrastare gli effetti della crisi economica globale.

Circa 20 milioni di migranti delle campagne cinesi hanno perso il lavoro a causa della crisi, facendo aumentare i timori di rivolte sociali.

La crescita economica cinese ha registrato un rallentamento col tasso annuale al 6,8% nell‘ultimo trimestre del 2008, ripercuotendosi anche sull‘andamento complessivo dell‘anno al 9% - il più basso in sette anni.

Il governo cinese ha già assicurato 4 trilioni di yuan (585 miliardi di dollari) nei prossimi due anni per aiutare a far crescere la domanda interna. Intanto si sta lavorando ad alcuni progetti tra cui quello sulla ricostruzione della provincia sud-occidentale della Cina, colpita dal terremoto lo scorso maggio.

Wen ha detto al Financial Times che è necessario fare di più.

Negli ultimi giorni ci sono state tensioni tra Usa e Cina dopo che la nuova amministrazione statunitense ha accusato la Cina di manipolare il tasso di cambio per spingere l‘export.

Sull‘origine della crisi finanziaria, Wen ha detto di credere che gli Usa si debbano assumere una ampia fetta della colpa.

“Le cause della crisi finanziaria sono ovvie. Quelle principali sono che alcune economie hanno degli squilibri nella propria struttura economica. Per molto tempo hanno mantenuto un deficit doppio, commerciale e fiscale”, ha puntualizzato il premier.

La Cina ha contribuito a finanziare gli Stati Uniti con massicci investimenti nel debito Usa.

Wen ha anche criticato il modello bancario occidentale.

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