2 febbraio 2009 / 09:18 / tra 9 anni

Borse Europa, indici in forte calo su banche, male Barclays

LONDRA (Reuters) - Perdite significative per le 
borse europee, zavorrate dai bancari, mentre i volumi di 
attività restano generalmente ridotti a causa della neve che ha 
bloccato molti paesi.
In uno scenario particolarmente cupo, pesano anche le 
società immobiliari, con l'indice in calo di oltre il 
5%, gli assicurativi, che perdono oltre il 4%, e le 
banche, in caduta di quasi il 6%. I titoli difensivi, 
come i farmaceutici risultano sempre in perdita, ma con 
un calo poco al di sopra dell'1%.
Intorno alle 15,45 l'indice paneuropeo FTSEurofirst 300 perde oltre il 2,8% mentre, tra i singoli listini, 
l'indice Ftse 100 britannico è in calo del 2,12%, il 
tedesco Dax del 2% e il francese CAC del 2,45%.
Tra i titoli in evidenza:
* Continuano a pesare i bancari, con BNP PARIBAS 
che arretra di quasi il 12% sulla scia della notizia che la 
revisione dell'accordo per l'acquisto di asset di FORTIS - in rialzo di oltre il 9% - non le permetterà di 
aumentare il suo Tier 1.
* BARCLAYS perde l'11,5% dopo aver trainato il 
balzo delle banche la settimana scorsa. A pesare sull'istituto 
inglese è il taglio del rating a lungo termine, da Aa1 a Aa3, 
deciso nel fine settimana da Moody's, per "ulteriori perdite 
potenzialmente significative, dovute a svalutazioni per 
esposizioni sul mercato del credito".
* Fanno eccezione gli istituti irlandesi che reagiscono 
all'annuncio del governo sull'intenzione di iniettare 8 miliardi 
di euro in ALLIED IRISH BANK, in rialzo di oltre il 4%, 
e in BANK OF IRELAND. Quest'ultima, tuttavia, dopo 
essere salita nel corso della seduta fino a 0,67 euro, nel 
pomeriggio è di nuovo in caduta libera e cede il 9% a 0,59 euro.
* SWISS RE perde oltre l'8% per voci di mercato 
sull'incertezza dei suoi asset a rischio. Le preoccupazioni per 
le condizioni del secondo riassicuratore al mondo seguono uno 
studio di Credit Suisse che suggerisce la possibilità che la 
società metta alcuni asset tossici in un fondo della Banca 
nazionale svizzera (Snb) e possa prendere in considerazione un 
aumento di capitale.
* Procede nella sua corsa la società mineraria RIO TINTO, avvantaggiata da voci sull'interesse del produttore 
cinese di alluminio Chinalco nell'acquisire un'ulteriore quota 
nella società, che sta a sua volta cercando di ridurre il debito 
per 8 miliardi di dollari. Il titolo sale nel pomeriggio di 
quasi il 6%.

<p>Immagine d'archivio. REUTERS/Alex Grimm (GERMANY)</p>
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