2 febbraio 2009 / 08:53 / tra 9 anni

Borsa Milano in rosso con finanziari, male media, tiene Parmalat

<p>Un passante davanti a uno schermo con le quotazioni della borsa di Milano. REUTERS/Stefano Rellandini ( ITALY )</p>

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia una seduta interamente tinta di rosso, caratterizzata da scambi contenuti e dalla caduta dei finanziari.

“Il rinvio alla settimana prossima delle misure di sostegno al sistema finanziario Usa prolunga il clima di incertezza”, commenta uno strategist, facendo riferimento anche all‘ipotesi circolata settimana scorsa riguardo alla costituzione di una bad bank. “Il mercato si attende che i governi prezzino gli asset tossici in modo pesante, sacrificando un po’ l‘interesse dei contribuenti, ma liberando definitivamente le banche dal problema”.

Anche in Europa si discute di bad bank, argomento su cui, però, esistono opinioni diverse nei differenti paesi.

Nel pomeriggio, il miglioramento di Wall Street ha consentito al listino di Milano di recuperare un po’ di terreno, ma nel finale c’è stato un nuovo arretramento.

In chiusura, l‘indice S&P/Mib ha perso il 2,6%, il Mibtel il 2,17%, e l‘AllStars lo 0,96%. Volumi modesti, per un controvalore pari a circa 1,3 miliardi.

* L‘attesa di novità sugli interventi dei governi per assorbire gli asset tossici pesa sul settore bancario: lo stoxx europeo è calato del 5,54%. UNICREDIT ha lasciato sul terreno il 6,73%: un trader riferisce che Goldman Sachs ha tagliato il target price e ridotto le previsioni sugli utili per azione 2009 e 2010 di Piazza Cordusio. Male anche BANCO POPOLARE, -5,48%, che ha subìto, evidenzia un operatore, una sforbiciata dell‘obiettivo di prezzo da parte di Hsbc. Oggetto di un taglio del target price da parte di Hsbc, INTESA SANPAOLO è scesa del 3,24%. “Fino a che non sarà chiarita la questione della bad bank i bancari soffriranno”, chiosa lo strategist. “In ogni caso, penso che le politiche governative favoriranno le banche commerciali piuttosto che le investment bank”.

* Segno meno per gli assicurativi: UNIPOL -4,36%, FONDIARIA-SAI -4,33% e GENERALI -3,13%. ALLEANZA è caduta del 3,86%, sebbene sia stata inserita da UniCredit nella top picks europea per quest‘anno. In un report, il broker parla di “titolo sottovalutato” e dice di attendersi il mantenimento della politica di payout.

* Nella top picks di UniCredit figura anche FINMECCANICA, che ha limitato le perdite all‘1,14%.

In un report, il broker sottolinea che Finmeccanica scambia “ben al di sotto della media del settore difesa”, uno sconto definito “ingiustificato” alla luce degli ordini.

* Tra i titoli in controtendenza spicca PARMALAT, salita dello 0,47%. Un operatore attribuisce la performance, oltre alla natura difensiva del business, ai dati trimestrali, mentre un secondo dealer rilancia “le voci su un interesse dei fondi di private equity”.

* I petroliferi hanno tenuto, sebbene il prezzo del greggio continui a scendere: gli operatori ritengono che il settore debba considerarsi difensivo. ENI è arretrata dello 0,12%, TENARIS dello 0,39% e SAIPEM dell‘1,09%.

* In lettera gli industriali ciclici: PRYSMIAN ha lasciato sul terreno il 5,25% e PIRELLI il 4,41%.

* FIAT ha limitato le perdite all‘1,69%. Mentre si attendono, a mercato chiuso, i dati sulle immatricolazioni di auto a gennaio per l‘Italia, il Lingotto ha beneficiato solo in parte della crescita della quota di mercato in Francia e dell‘ottenimento di una linea di credito bancaria. “Anche se il costo del denaro scende”, commenta un trader, “i tassi reali salgono: Fiat non avrà certo denaro gratis”.

* Giù i media, altro comparto ciclico: L‘ESPRESSO -4,69%, MONDADORI -5,16% e MEDIASET -4,52%.

* BUZZI UNICEM ha perso il 3,52% dopo che la controllata tedesca Dyckerhoff ha preannunciato una crescita dei ricavi 2008 dell‘11%, ma ha detto che per il 2009 si aspetta una riduzione delle vendite e un calo dei risultati.

* ATLANTIA è arretrata del 2,27% nella giornata in cui ha reso noto di aver registrato, nel 2008, un calo dello 0,8% del traffico.

* STMICROELECTRONICS, già debole nella prima parte della seduta per via di stime negative sul mercato dei chip, è peggiorata nel pomeriggio dopo che Fitch ne ha rivisto l‘outlook a negativo: -2,59%.

* Fra le small e mid cap, TOD‘S ha proseguito il rally cominciato venerdì scorso (+8,12%), dopo aver annunciato ricavi 2008 in miglioramento e aver fornito un outlook confortante. Il titolo beneficia anche delle promozioni da parte di Exane Bnp Paribas a “outperform” e di Ubs a “buy”.

* E’ scivolata del 9,23% IT HOLDING, che ha confermato le indiscrezioni relative alla messa in mora da parte dei marchi di cui la società è licenziataria, per ritardi nel pagamento delle royalty.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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